“Maarten van Heemskerck e il fascino di Roma”: all’Istituto Centrale per la Grafica un racconto lungo quattro secoli

ROMA\ nflash\ - Un racconto lungo quattro secoli, tra disegni autografi, opere d’arte antica e del Rinascimento e testimonianze fotografiche, per un ritratto senza tempo della città che da secoli affascina il mondo. Si è aperta il 3 marzo in Palazzo Poli, sede dell’Istituto Centrale per la Grafica di Roma, la mostra “Maarten van Heemskerck e il fascino di Roma: percorsi visivi della Città Eterna”, in allestimento sino al 7 giugno. Un progetto espositivo di respiro internazionale che porta per la prima volta a Roma un nucleo straordinario di opere mai esposte prima, offrendo al pubblico e alla comunità scientifica un’occasione unica di confronto sulla costruzione dell’immaginario della Città Eterna tra XVI secolo e contemporaneità. Un progetto che segna anche l’inizio della direzione di Fabio De Chirico e inaugura una nuova stagione per l’Istituto, fondata sul rilancio della ricerca, sul rafforzamento del dialogo con le principali istituzioni internazionali e su una rinnovata valorizzazione delle collezioni come patrimonio vivo, capace di generare nuove prospettive di studio e di visione. Il progetto, a cura di Tatjana Bartsch, Rita Bernini e Giorgio Marini, con la collaborazione di Julia Cosima Hagge ed Eleonora Magli e con il supporto scientifico del Kupferstichkabinett dei Musei Statali di Berlino e della Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell’arte, è in organizzata dall’Istituto Centrale per la Grafica in collaborazione con la Direzione Generale Affari Europei e Internazionali del Ministero della Cultura. La mostra gode inoltre del patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania e del sostegno dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi. (nflash)