MATTARELLA: LA MEMORIA È UN DOVERE DI CIVILTÀ

ROMA\ nflash\ - “Sono passati vent’anni da quella legge che ha istituito il Giorno della Memoria, dedicato al ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. E, tutte le volte, ci accostiamo al tema della Memoria con commozione e turbamento; e sempre pervasi da inquietudine, dubbi e interrogativi irrisolti. Perché Auschwitz – che simboleggia e riassume tutto l’orrore e la lucida follia del totalitarismo razzista - racchiude in sé i termini di un tragico paradosso. Si tratta, infatti, della costruzione più disumana mai concepita dall’uomo. Uomini contro l’umanità”. Così ha aperto il suo intervento il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha chiuso questa mattina la celebrazione del "Giorno della Memoria" che ricorre oggi, 27 gennaio. La cerimonia, svolta al Palazzo del Quirinale, è stata condotta dall'attrice Eleonora Giovanardi, che ha letto brani di Aharon Appelfeld, Yitzhak Katzenelson e Nedo Fiano. Erano presenti i Presidenti del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e della Camera dei Deputati, Roberto Fico, e il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte. (nflash) 

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