Mattarella: l’Assemblea Costituente un atto di fede democratica

ROMA\ nflash\ - La Costituzione “ha assicurato nei decenni trascorsi stabilità alle istituzioni democratiche, alla collocazione internazionale dell’Italia e promosso il progresso del Paese”. Un progresso che “è motivo di orgoglio per il popolo italiano e, insieme, testimonianza della saggezza e lungimiranza che le madri e i padri della Costituzione seppero esercitare in quella svolta della storia”. Quella stessa Costituzione che, come ebbe a dire Umberto Terracini, fu redatta dall’Assemblea Costituente “come un solenne patto di amicizia e fraternità di tutto il popolo italiano, cui essa lo affida perché se ne faccia custode severo e disciplinato realizzatore”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenuto oggi nell'Aula di Montecitorio alla cerimonia celebrativa degli 80 anni dalla prima seduta dell'Assemblea Costituente. Al suo arrivo il capo dello Stato ha visitato la mostra "1946: nasce la Repubblica, l'Assemblea Costituente a Montecitorio", allestita nella Sala della Lupa dove furono proclamati i risultati del referendum del 2 giugno per la scelta tra Monarchia e Repubblica. Successivamente, nell’Aula di Montecitorio, si è svolta la cerimonia aperta dagli interventi dei presidenti di Camera, Lorenzo Fontana, e Senato, Ignazio La Russa. Presenti la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso. L’iniziativa ha inteso “rendere onore alle donne e agli uomini che, nella Assemblea Costituente – in questa Aula, dove si svolsero i suoi lavori - seppero dare forma alla libertà e alla democrazia degli italiani, all’indomani del referendum che scelse la Repubblica come ordinamento dello Stato, e furono capaci di garantirne l’indipendenza”, ha ricordato Mattarella. 535 uomini e 21 donne che lavorarono intensamente per 18 mesi per “dare un volto alla Repubblica, un'anima alla democrazia, una voce eloquente alla libertà”. Fu Giuseppe Saragat, futuro quinto Presidente della Repubblica, eletto presidente della Assemblea Costituente, a dirlo. Il presidente Mattarella lo ha citato più volte, insieme ad altri padri costituenti, nel suo lungo discorso in Aula, durante il quale ha ripercorso le tappe e il lavoro dell’Assemblea: “una rivoluzione pacifica che condusse alla transizione da monarchia a repubblica”. (nflash)