Billi (Lega) sull’IA: la sovranità tecnologica è una questione di interesse nazionale

ROMA\ aise\ - “OpenAI ha pubblicato ieri una soluzione al problema di Navier-Stokes mentre il matematico Tristan Buckmaster, impegnato sullo stesso filone, aveva utilizzato Codex di OpenAI per sviluppare parti della propria ricerca. È un caso che deve farci riflettere”. Lo afferma Simone Billi, capogruppo della Lega in Commissione Esteri e presidente dell’Intergruppo Parlamentare per la Protezione dell’Innovazione Tecnologica.
“Buckmaster, professore al Courant Institute della New York University, ha sollevato interrogativi sul possibile ruolo dei dati e del materiale di ricerca che lui aveva inserito nei sistemi di OpenAI”, spiega Billi. “Non esiste prova che il lavoro sia stato copiato, ma il caso apre una questione importante sulla tutela delle informazioni affidate ai sistemi di AI”.
Secondo il deputato della Lega eletto all’estero “l’Italia e l’Unione Europea devono sviluppare una propria capacità nell’intelligenza artificiale, non solo regole e leggi per governare quella altrui. Dipendere da sistemi stranieri”, sostiene, “può indebolire la nostra autonomia e mettere a rischio un patrimonio fondamentale”.
“La sovranità tecnologica già oggi è una priorità di politica estera e sicurezza nazionale: meno dipendenza dall’estero e maggiore protezione dell’innovazione italiana ed europea”, conclude Billi. (aise)