Cooptati nei Comites: la Lega interroga Di Maio

ROMA\ aise\ - “Assicurare controlli più efficaci sulle cooptazioni dei cittadini stranieri nei Comites/Cgie, sia sotto il profilo della loro effettiva ascendenza italiana, sia sotto quello del loro legame con realtà associative effettivamente operanti”. A richiederlo sono i deputati della Lega in Commissione Esteri in una interrogazione a prima firma Di San Martino Lorenzato, deputato eletto in Sud America, al ministro Di Maio.
Nella premessa, in particolare, si ricorda che “l'attuale disciplina dei Comites e Cgie, organismi di rappresentanza delle comunità degli italiani residenti all'estero, permette la presenza per cooptazione, a determinate condizioni, di cittadini stranieri di origine italiana in ragione del loro prestigio o del loro rapporto con peculiari realtà associative attive e riconosciute; in alcuni casi, tuttavia, questa possibilità genera significative distorsioni e sono segnalati abusi”.
“Si ha notizia, in particolare, di alcuni casi in cui la cooptazione ha privilegiato personalità di dubbia ascendenza italiana, e senza il requisito prescritto del rapporto con realtà associative realmente operanti, - denuncia il deputato leghista – anche per difetto dei controlli necessari, tanto da parte dei Comites interessati, quanto delle competenti autorità consolari; tali circostanze – chiarisce – si sarebbero recentemente verificate a vantaggio di due personalità residenti rispettivamente in Argentina e Brasile; in Argentina, tal Antonio Morello sarebbe entrato nel Cgie grazie alla propria appartenenza all'associazione Universitas Fuscalidi, malgrado questa non risulterebbe presente nel “Registro Nacional de Societades” e sia quindi priva del codice fiscale argentino senza il quale nessuna associazione può operare”.
“Nel caso brasiliano, - continua – un cittadino straniero, Felipe Salgado De Paula, sarebbe stato cooptato nel Comites di San Paolo, per mezzo dell'associazione Ital-Uil, riuscendo successivamente ad accedere anche al Cgie, senza possedere il requisito diretto della parentela entro il quarto grado diretto con un cittadino italiano”.
Posto che “l'eventuale, possibile, estendersi del fenomeno snaturerebbe la rappresentanza delle comunità italiane all'estero”, Di San Martino chiede al ministro “se il Governo intenda assumere iniziative – e quali e in che tempi – per assicurare, controlli più efficaci sulle cooptazioni dei cittadini stranieri nei Comites/Cgie, sia sotto il profilo della loro effettiva ascendenza italiana, sia sotto quello del loro legame con realtà associative effettivamente operanti”. (aise)