Disservizi sul portale Fast.it: Tirelli (Maie) interroga Tajani

ROMA\ aise\ - Dal 1° gennaio scorso molti connazionali all’estero stanno riscontrando disservizi su Fast.it, il portale dei servizi consolari. Ne dà notizia Franco Tirelli, deputato del Maie eletto in Sud America, che ha presentato in merito una interrogazione al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, sottolineando in particolare l’importanza di ristabilire la piena funzionalità del portale alla luce dell’obbligo di registrazione dei minorenni nati prima dell'entrata in vigore della nuova legge sulla cittadinanza.
Nella premessa, Tirelli ricorda che “il portale Fast.it costituisce lo strumento digitale ufficiale attraverso il quale i cittadini italiani residenti all'estero provvedono alla gestione e all'aggiornamento dei propri dati anagrafici, allo stato civile e ad altri adempimenti fondamentali di competenza consolare; tale piattaforma è oggi utilizzata in modo uniforme da tutti gli uffici consolari ed è, di fatto, il canale ordinario e spesso esclusivo per l'accesso ai servizi consolari da parte dei cittadini iscritti all'Aire”.
“A decorrere dal 1° gennaio 2026, - continua il deputato – il sistema Fast.it risulta essere stato oggetto di un aggiornamento tecnico, successivo al quale numerosi cittadini hanno segnalato gravi disservizi, in particolare l'impossibilità di completare correttamente l'aggiornamento dei propri dati anagrafici, a causa della comparsa di messaggi di errore che impediscono la conclusione delle operazioni; la situazione – sottolinea Tirelli – assume particolare rilievo e urgenza in considerazione delle modifiche normative introdotte nel 2025, che impongono termini perentori per l'adempimento di obblighi anagrafici, tra cui la registrazione entro il 31 maggio 2026 dei minorenni nati prima dell'entrata in vigore della nuova disciplina; tali adempimenti risultano allo stato compromessi dai malfunzionamenti del portale Fast.it con il rischio di pregiudizi per i cittadini interessati non imputabili alla loro volontà”.
Il deputato, quindi, chiede al Ministro “se sia a conoscenza dei malfunzionamenti attualmente riscontrati sulla piattaforma Fast.it a seguito dell'aggiornamento intervenuto dal 1° gennaio 2026; quali siano le cause tecniche che hanno determinato tali disservizi e quali misure urgenti si intendano adottare per il ripristino del pieno e regolare funzionamento della piattaforma; quali siano i tempi previsti per la concreta riattivazione dei servizi interessati e per la risoluzione definitiva delle anomalie segnalate” e, infine, “se, nelle more del ripristino del sistema, il Ministero intenda assumere iniziative, anche normative, al fine di prevedere misure transitorie o proroghe dei termini previsti dalla normativa vigente, al fine di evitare che i cittadini italiani residenti all'estero subiscano pregiudizi o decadenze per cause non dipendenti dalla loro volontà”. (aise)