Giacobbe (Pd): importante votare “No” per fermare una riforma sulla giustizia sbagliata nel merito e nel metodo

ROMA\ aise\ - “Una riforma sbagliata nel merito e nel metodo”. Per questo, e per “difendere l’autonomia della magistratura”, e, dunque, “della democrazia”, è “importante votare NO” al Referendum sulla Giustizia. A dirlo è stato il senatore del Pd eletto in Australia, Francesco Giacobbe, durante l’incontro dalla Federazione Pd Australia e dai circoli di Adelaide, Brisbane, Melbourne, Perth e Sydney, dal titolo “Perché votare NO – Referendum sulla Giustizia”. L’incontro si è tenuto oggi, 19 febbraio e ha visto la partecipazione dei senatori Alessandro Alfieri, Luciano Vecchi e Francesco Giacobbe, e del deputato Nicola Carè.
Durante il dibattito, Giacobbe ha espresso con chiarezza la propria contrarietà alla riforma oggetto del referendum, definendola dunque sbagliato nel merito e del metodo.
Riguardo al merito ha spiegato: “questa riforma non risolve i problemi della giustizia italiana, ma minaccia l’autonomia e l’indipendenza della magistratura. Elimina i controlli tra i poteri dello Stato e concentra ulteriormente il potere nelle mani dell’esecutivo”.
Inoltre, richiamandosi all’intervento di Luciano Vecchi, ha spiegato: “questa riforma snatura la funzione dei pubblici ministeri, che oggi sono tenuti a cercare la verità e non semplicemente a sostenere l’accusa. Si introduce un sistema giustizialista con meno garanzie per gli accusati”.
Forte anche la critica sul piano del metodo: “non si riforma così la Costituzione più bella del mondo. Una revisione costituzionale richiede l’intesa più ampia possibile e un linguaggio chiaro, senza ambiguità. Qui invece assistiamo a forzature e a una narrazione che non dice fino in fondo quali saranno le conseguenze”.
Il senatore ha inoltre evidenziato, richiamando le considerazioni del senatore Alessandro Alfieri, come la riforma vada letta nel quadro più ampio del progetto politico dell’attuale governo: “La riforma che porterà al controllo politico della magistratura fa parte di un disegno più ampio, che comprende anche il sistema del premierato. È un cambiamento strutturale dell’equilibrio dei poteri e va compreso nella sua interezza”.
In conclusione, Giacobbe ha rivolto un appello alle comunità italiane all’estero e a tutti i cittadini: “Dobbiamo fermarli. Difendere l’autonomia della magistratura e l’equilibrio tra i poteri significa difendere la nostra democrazia. Per questo è fondamentale votare NO”. (aise)