Il circolo Pd Bruxelles guarda al 2026: non ci rassegniamo alla perdita di valori in Ue e nel mondo

BRUXELLES\ aise\ - Il 2025 è stato "un anno intenso", fatto di "partecipazione, iniziative, confronto politico e presenza nei momenti che contano". Così, la segreteria del Circolo Pd Bruxelles ha chiuso il 2025 e aperto il 2026 in cui "non ci rassegniamo alla perdita di valori e punti di riferimento che attraversa l’Europa e il mondo".
Nel 2025, primo anno di lavoo della segreteria con Mattia Ceracchi e Sara Bellucci, il Circolo Pd della capitale belga "ha scelto da che parte stare: con l’impegno a dare voce alla nuova migrazione italiana, costretta a lasciare il Paese in cerca di futuro, lavoro e diritti; con il sostegno alla causa palestinese e la denuncia del genocidio; con le battaglie a difesa dei diritti e della dignità di tutte e tutti".
"Siamo una comunità viva e plurale, che in questo anno è cresciuta grazie all’attivismo politico, alle campagne sul territorio e alla capacità di creare spazi di incontro, divertimento e condivisione - ha aggiunto ancora il Pd -. Dalla Festa dell’Unità al Primo Maggio, dai momenti di mobilitazione a quelli di socialità, abbiamo cercato di rendere il nostro Circolo un luogo sempre più aperto e accogliente".
Nel 2026 dunque, "non ci rassegniamo alla perdita di valori e punti di riferimento che attraversa l’Europa e il mondo. Con il Partito Democratico continuiamo a credere e a lottare per una società più giusta e più umana, che metta al centro le persone, il lavoro, la pace e l’uguaglianza. Affrontiamo il 2026 con ancora più determinazione, pronte e pronti a costruire insieme le prossime sfide e il percorso che ci porterà alle elezioni italiane del 2027". (aise)