Il cordoglio di politica e istituzioni per la morte di Umberto Bossi

ROMA\ aise\ - È morto questa notte, all’età di 84 anni, Umberto Bossi, fondatore e segretario della Lega Lombarda, poi Lega Nord, e infine Lega, fino al 2012, più volte senatore, deputato, europarlamentare e Ministro in governi di centrodestra. Diversi i messaggi di cordoglio arrivati da politica e istituzioni, tra cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la Premier, Giorgia Meloni, il Ministro ai Traporti nonché leader della Lega, Matteo Salvini, e il Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani.
Bossi era ricoverato da giorni all’ospedale di Varese. Da più di vent’anni aveva problemi cardiaci e motori, dopo essere stato colpito da un ictus cerebrale nel 2004.
È stato protagonista della politica italiana dopo il collasso della cosiddetta Prima Repubblica, quando l’inchiesta Mani Pulite pose fine al sistema politico vigente, coi suoi partiti, che si era consolidato in quasi cinquant’anni dopo la Seconda guerra mondiale. Nel 1989 aveva fondato la Lega Nord, unendo diversi movimenti nell’Italia settentrionale che chiedevano l’autonomia del Nord da Roma e dal Sud. Un tema che rimase fulcro della sua politica fino al 2013, quando Matteo Salvini venne eletto segretario del partito e decise negli anni di tagliere “Nord” dal nome del partito per riferirsi a tutta l’Italia accantonando di fatto l’idea dell’autonomia del nord. Con Bossi, le Lega Nord ebbe il suo primo exploit nel 1992 (8,3%), anche a causa dell’aria di protesta dettata da Tangentopoli. È stato Ministro per le Riforme istituzionali e per il Federalismo in due dei governi di Silvio Berlusconi, e nel primo di questi fu il responsabile della sua caduta, e tra il 1987 e il 2022 svolse quattro mandati come deputato, due come senatore e due come parlamentare europeo.
Da lui arrivò la cosiddetta legge Bossi-Fini (varata insieme a Giancarlo Fini, all’epoca leader del partito di destra Alleanza Nazionale), che modificò le norme già esistenti in materia di immigrazione e asilo con l’obiettivo di ridurre drasticamente l’immigrazione irregolare verso l’Italia.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso il suo cordoglio e la vicinanza ai suoi famigliari scrivendo: “è stato protagonista di una lunga stagione politica. L’Italia perde un leader politico appassionato e un sincero democratico”.
“Umberto Bossi, con la sua passione politica, ha segnato una fase importante della storia italiana e ha dato un fondamentale apporto alla formazione del primo centrodestra – ha commentato la Premier, Giorgia Meloni -. In questo momento di grande dolore, sono vicina alla famiglia e alla sua comunità politica”.
Anche il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha espresso il cordoglio per la scomparsa del “leader storico e fondatore della Lega” a nome di tutta Forza Italia: “Grande amico di Silvio Berlusconi, politico di grande intelligenza, è stato un protagonista di primo piano del cambiamento in Italia”.
“Coraggio, genio, passione, fatica, amore, rivoluzione, radici, libertà. Avevo 17 anni quando ti ho incontrato e mi hai cambiato la vita. Oggi ne ho 53 e ti saluto, nel giorno della Festa del Papà, con una lacrima ma con la stessa gratitudine, lo stesso orgoglio e la determinazione a non mollare mai, come ci hai insegnato – ha commentato Salvini, attuale leader della Lega con un post sui suoi profili social -. Il tuo immenso popolo ti rende omaggio e continuerà a camminare sulla strada che hai tracciato: quella della Libertà. Ciao, Capo. A Dio”.
Anche Simone Billi, unico deputato della Lega eletto in Europa, ha espresso le sue condoglianze: “è stato un protagonista assoluto della storia politica italiana, capace di dare voce a milioni di cittadini e di costruire, con coraggio e determinazione, un movimento radicato nei territori e vicino alla gente. A lui dobbiamo una visione forte, identitaria e concreta, che ancora oggi continua a guidarci. Grazie di tutto, Umberto”. (aise)