Italia Viva Europa: ampia partecipazione al webinar sul Referendum giustizia

BRUXELLES\ aise\ - Ampia partecipazione per l’incontro online “Referendum sulla riforma della giustizia – Le ragioni del Sì e le ragioni del No”, organizzato da Italia Viva Europa e animato dagli interventi del Prof. Salvatore Curreri, Ordinario di Diritto Costituzionale all'Università di Enna e l’Avv. Ernesto Carbone, membro del Consiglio Superiore della Magistratura.
L’evento, ospitato martedì 25 febbraio sulla piattaforma Zoom, ha richiamato un pubblico “numeroso e fortemente interessato”, hanno spiegato da Azione. Il confronto si è svolto in un clima di dialogo aperto e rispettoso, offrendo uno spazio di approfondimento su una riforma che tocca aspetti centrali dell’assetto istituzionale del Paese.
Dopo i saluti introduttivi del Presidente di Italia Viva, Europa Niccolò Querci, la discussione è stata moderata dalla Vice Presidente Silvia Carrieri. Le conclusioni sono state affidate invece a Massimo Ungaro, Presidente di Italia Viva Mondo.
Nel corso dell’incontro, il professor Salvatore Curreri ha illustrato con chiarezza le motivazioni a sostegno del Sì, soffermandosi sugli aspetti costituzionali della riforma e spiegando le ragioni per cui, a suo avviso, essa rappresenterebbe “un passo avanti per il sistema giudiziario”.
Ernesto Carbone ha presentato invece le ragioni del No, evidenziando i rischi istituzionali e politici legati alle modifiche proposte e sottolineando “la necessità di mantenere un equilibrio tra i poteri dello Stato”.
“L’iniziativa ha rappresentato un autentico momento di confronto democratico, lontano da slogan e contrapposizioni pregiudiziali, nel quale le diverse posizioni sono state analizzate nel merito, con spirito costruttivo e rispetto reciproco, come nello stile delle iniziative di Italia Viva Europa”, ha affermato Niccolò Querci.
“Il dibattito di ieri ha dimostrato quanto sia forte, tra i nostri iscritti e tra i cittadini all’estero, il desiderio di capire fino in fondo una riforma complessa e cruciale”, ha aggiunto Silvia Carrieri che si è detta anche orgogliosa di “aver creato uno spazio di dialogo reale, dove le opinioni diverse diventano un arricchimento e non un motivo di divisione. Questo è il modo migliore per avvicinare le persone alle istituzioni e per rafforzare la qualità della nostra democrazia”. (aise)