La Marca (Pd) soddisfatta dalla vittoria del “No” al Referendum Giustizia: bene anche la partecipazione all’estero

ROMA\ aise\ - È con soddisfazione che Francesca La Marca, senatrice del Pd eletta in Centro e Nord America, ha accolto la vittoria del “No” al Referendum sulla Giustizia. “Il popolo italiano ha inviato un messaggio forte e chiaro a questo esecutivo: la Costituzione non si tocca!”. Ma la soddisfazione è anche dalla partecipazione al voto degli italiani all’estero che ha confermato “l’alto senso di responsabilità” dei residenti all’estero.
“Una risposta chiara e consapevole dei cittadini italiani a una riforma pasticciata e confusa che avrebbe messo in pericolo l’indipendenza della magistratura e del nostro sistema giudiziario – ha aggiunto La Marca -. Un risultato importante, a tutela della libertà e dei principi fondamentali della nostra democrazia”.
“Nonostante la complessità del tema, gli incoraggianti dati relativi all’affluenza dei votanti all’estero, pari al 28,53%, dimostrano come il dibattito politico non possa ridursi a una semplice contrapposizione numerica ma rappresenti un reale terreno di confronto sui temi di maggiore interesse per la nostra democrazia”, ha aggiunto ancora La Marca secondo la quale il dato più rilevante è stata la partecipazione al referendum. “Un alto numero di italiani all’estero ha esercitato il proprio diritto di voto, confermando ancora una volta un forte senso di responsabilità nelle scelte che riguardano il nostro Paese. Un segnale importante, che conferma il senso di appartenenza delle nostre comunità nel mondo, e rafforza il loro ruolo nelle decisioni che determinano il futuro dell’Italia”.
Il contributo delle comunità italiane all'estero secondo la senatrice dem deve essere un punto di inizio per “un richiamo chiaro: sulle regole fondamentali della nostra democrazia non si procede per forzature, ma attraverso il confronto, il dialogo e il coinvolgimento di tutte le forze politiche e sociali che rappresentano il Paese. È infatti grazie a questa grande partecipazione, anche dei nostri connazionali nel mondo, che possiamo sottolineare con convinzione la vittoria del NO a questo referendum. L’indipendenza della magistratura non è negoziabile”, ha concluso. (aise)