Legge elettorale/ Crisanti (Pd): cesura totale tra elettori ed eletti

ROMA\ aise\ - Un provvedimento nato per “dare un'assicurazione alla maggioranza parlamentare, alla coalizione attuale di Governo”. Un ddl che “più che una visione politica, riflette l'esito dei sondaggi che di volta in volta emergono”. Così il senatore Pd Andrea Crisanti nel suo intervento di ieri nell’Aula del Senato, durante la discussione generale sulla legge elettorale che prosegue oggi a Palazzo Madama. “Il tentativo di ridisegnare le circoscrizioni elettorali, il collegio di Bolzano, la circoscrizione estero hanno l'obiettivo di risicare qualche seggio ancora in più alla opposizione”, ha accusato il parlamentare eletto in Europa, secondo cui le misure della riforma voluta dalla maggioranza hanno come obiettivo “permettere non a chi vince di governare, ma a chi governa di vincere le prossime elezioni”.
Criticato ampiamente l’impianto del ddl, Crisanti si è soffermato sulle modifiche alla circoscrizione estero di cui vengono ridotte le ripartizioni: da 4 a 2 per la Camera, da 4 a 1 al Senato.
“Nel 2006 gli italiani votarono per la prima volta per eleggere i propri rappresentanti alla Camera e al Senato”, ha ricordato Crisanti. “Gli aventi diritto erano 2 milioni e mezzo; un milione di loro si presentò al voto per eleggere 12 deputati e 6 senatori. Ora gli italiani all'estero sono 6 milioni e mezzo ed eleggono appena 4 senatori e 8 deputati; chiaramente c'è uno sbilanciamento pazzesco nella capacità di rappresentanza. Precedentemente i senatori erano distribuiti su quattro collegi: Europa; Africa, Asia e Oceania, America latina, America del Nord”.
“Io parlo per esperienza del mio collegio, quello dell'Europa, che si estende praticamente da Aberdeen a Cipro (da Nord a Sud), e da Porto a Vladivostok. Vi rendete conto di cosa significhi cercare di intercettare le esigenze di quelle persone, rappresentarle correttamente e, ancora di più, rendere conto del proprio operato? È chiaro – ha affermato il senatore – che unificare il Collegio significa neutralizzare completamente la capacità di rappresentare e anche la capacità di rendicontare. Quindi, si crea una cesura totale tra elettori ed eletti, che va esattamente contro uno degli obiettivi dichiarati da questa maggioranza”.
La proposta di legge “principalmente danneggia gli italiani che risiedono all'estero. Io raccolgo l'invito che è stato fatto anche da altri rappresentanti dell'opposizione: uno degli impegni che ci assumeremo, se vinceremo le prossime elezioni, è cambiare questo provvedimento e tantissimi altri che hanno danneggiato gli italiani all'estero, che – ha concluso – sono visti non come cittadini, ma come nemici perché votano per l'opposizione”. (aise)