Nasce il Comitato “Belgio per il NO” al referendum costituzionale sulla riforma della magistratura

BRUXELLES\ aise\ - Si costituisce anche in Belgio il Comitato per il NO al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo sulla modifica delle norme riguardanti la composizione e le funzioni del Consiglio Superiore della Magistratura.
Il Comitato è promosso da ACLI, Alleanza Verdi Sinistra, ANPI, ARCI, Associazione culturale Antonio Gramsci, Casi Uo, CGIL, Cultura contro camorra, FILEF, INCA, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e VOLT, ed è aperto all’adesione di tutte le realtà associative, politiche e culturali, così come alle singole cittadine e ai singoli cittadini che vogliono partecipare e dare un contributo alla campagna per il NO.
L’obiettivo, spiegano i promotori, è quello di costruire un comitato il più ampio e trasversale possibile, capace di organizzare, coordinare e sostenere tutte le iniziative a favore del NO al referendum. Un impegno condiviso che coinvolge tanto realtà politiche quanto associative, rappresentative di una parte significativa della comunità italiana in Belgio, e che nasce dalla convinzione comune che oggi spetti a noi cittadine e cittadini fermare il tentativo del Governo Meloni di mettere mano alla Costituzione antifascista del 1948.
“La riforma non affronta alcuno dei problemi reali del sistema giudiziario, ben noti a tutte e tutti e spesso subiti direttamente – hanno spiegato dal Comitato -. Al contrario, attraverso un intervento tanto discutibile nelle intenzioni quanto grossolano nella formulazione, smembra l’organo di autogoverno della magistratura e ne indebolisce le garanzie di indipendenza”.
Per il Comitato “siamo inoltre di fronte, per la prima volta, a una riforma costituzionale di iniziativa governativa che non ha subito alcun emendamento nel corso dell’iter parlamentare. Un fatto che segnala un evidente disprezzo per il metodo che aveva ispirato la stesura originaria delle norme costituzionali e che rappresenta il marchio di un’idea di democrazia e di istituzioni che va respinta ora, nelle urne, prima che lo stesso approccio venga utilizzato per colpire altri titoli della Costituzione, obiettivo che l’attuale Governo non ha mai nascosto”.
A questi punti, per il Comitato è importante anche parlare di italiane e italiani all’estero, per la quale in questo referendum emerge anche la necessità di “rispondere con determinazione ai ripetuti tentativi di limitare l’esercizio del nostro diritto di voto. Siamo tante e tanti, e abbiamo il diritto di far sentire la nostra voce su una materia che riguarda pienamente anche noi”.
L’iniziativa ufficiale di lancio del Comitato “Belgio per il NO” si terrà il 3 febbraio a Bruxelles. (aise)