Piano Mattei/ Billi (Lega): un cambiamento epocale tra Italia, Europa e Africa

ROMA\ aise\ - “Il Piano Mattei segna un cambiamento epocale concreto nelle relazioni tra Italia, Europa e Africa, basato sulla collaborazione, sul rispetto reciproco e sulla realizzazione di progetti concreti capaci di generare benefici condivisi. In poco più di tre anni è stato trasformato un progetto ambizioso in una strategia operativa, con risultati concreti”. Così Simone Billi, deputato della Lega eletto in Europa, intervenuto oggi nell’ambito dell’esame della Relazione sullo stato di attuazione del Piano Mattei nella Commissione Affari Esteri della Camera.
“Il Piano Mattei rappresenta un cambiamento epocale nel rapporto tra Italia e Africa”, ha evidenziato il deputato. “Non più una politica predatoria, paternalistica o assistenzialista, ma un partenariato tra pari, fondato sul rispetto reciproco, sulla condivisione degli interessi e sulla crescita comune. Questo approccio ha già prodotto risultati importanti. Il Piano ha coinvolto l’Unione europea attraverso il Global Gateway, con undici intese operative tra Italia, Commissione europea e istituzioni finanziarie internazionali, dimostrando che la strategia italiana è diventata un modello condiviso a livello europeo”.
“Oggi – ha ricordato Billi – il Piano Mattei coinvolge 18 Paesi partner, 76 progetti, sei direttrici strategiche e sei Cabine di regia già svolte. Ma soprattutto, i progetti sono già sul territorio: in Tunisia con l’agricoltura sostenibile e l’interconnessione elettrica ELMED; in Kenya con investimenti per la resilienza climatica e l’accesso all’energia; in Costa d’Avorio con programmi di elettrificazione rurale; in Etiopia con iniziative per la filiera agricola; in Mozambico con progetti dedicati alle energie rinnovabili e alla formazione tecnica. Sono interventi che dimostrano come il Piano sia passato dalla fase degli annunci a quella dell’attuazione”.
“Quanto alla rendicontazione delle risorse, - ha precisato – è bene ricordare che esistono tre momenti distinti: lo stanziamento, la delibera e l’erogazione. Confondere queste fasi significa rappresentare in modo non corretto il funzionamento degli investimenti pubblici. Il Piano Mattei non è più una strategia sulla carta: è una strategia pienamente operativa”.
“Il Piano Mattei tutela gli interessi dell’Italia, dell’Africa e dell’intera Unione europea. Rafforza la sicurezza energetica, apre nuovi mercati per le nostre imprese, sostiene infrastrutture e filiere produttive, contribuisce alla stabilità del Mediterraneo e affronta le cause profonde delle migrazioni irregolari attraverso lo sviluppo”, ha concluso Billi. “I risultati raggiunti dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta. Continuiamo con determinazione su questo percorso, perché il successo del Piano Mattei rappresenta un’opportunità strategica non solo per l’Italia e per l’Africa, ma per tutta l’Europa”. (aise)