Porta (Pd): è il momento per approvare la legge sull'insegnamento della storia dell'emigrazione a scuola

ROMA\ aise\ - L'insegnamento della storia dell'emigrazione italiana nelle scuole torna al centro del dibattito parlamentare. A sollevare la questione, dopo la firma di un Protocollo d'Intesa tra il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e del Presidente della NIAF, Robert Allegrini, è stato in queste ore Fabio Porta, deputato del Pd eletto nella ripartizione America Meridionale, che in una nota ha richiamato l'attenzione sulla necessità di un quadro normativo strutturato per affrontare una tematica fondamentale del patrimonio storico e sociale nazionale.
"Da due anni è ferma in Parlamento una proposta di legge, a mia prima firma, sull’insegnamento multidisciplinare dell’emigrazione nelle scuole italiane", ricorda il parlamentare. Un ritardo che si scontra con le recenti iniziative intraprese dalle istituzioni. "Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, dopo aver diramato all’inizio dell’anno scolastico una circolare con la quale si invitavano tutte le scuole di ogni ordine e grado "a favorire lo studio di momenti storici, tematiche economiche e sociali, eventi politici, aspetti culturali ed antropologici legati all’emigrazione italiana" è tornato in questi giorni sul tema grazie ad un Protocollo d'intesa per promuovere la conoscenza dell'emigrazione italiana nelle scuole".
Pur valutando positivamente l'attenzione verso il tema, il deputato dem ha voluto evidenziare i limiti di interventi frammentari. "Tutte iniziative lodevoli ma che in assenza di un quadro normativo stabile e coerente rischiano di rimanere estemporanee quando non propagandistiche", osserva Porta.
Da qui la richiesta di un'accelerazione dell'iter legislativo per giungere a una convergenza politica condivisa in Aula. "Credo sia arrivato il momento di procedere senza indugi e ulteriori ritardi all’approvazione della legge", sollecita l'esponente del Partito Democratico. "In questi mesi ho confermato più volte al governo e alla maggioranza la disponibilità ad apportare al testo quelle modifiche necessarie a farlo diventare un patrimonio comune del Parlamento e auspico che nelle prossime settimane si possa procedere unitariamente in questa direzione". (aise)