Proroga Carta d’Identità cartacea/ Pd Manchester: estensione a metà e con molte ombre per i residenti estero

MANCHESTER\ aise\ - La recente decisione di estendere la validità della carta d'identità cartacea oltre la fatidica data limite del 3 agosto in favore della CIE, ha “sollevato non pochi dubbi, specie fra le persone residenti all'estero”. “Se da un lato c'è chi esulta per la proroga, dall'altro sono emersi dettagli normativi ambigui e limitazioni pesanti che rischiano di creare il caos tra i cittadini”. Ad affermarlo è stata Giulia Sirigu, Segretaria del PD di Manchester.
Il fulcro della questione, secondo Sirigu, sta nel fatto che il Ministero ha formulato una direttiva che lei ha definito “fumosa”, scrivendo “tutto e niente, senza specifiche chiare”, e stabilendo che “la validità è prorogata solo per i rapporti con la Pubblica Amministrazione e per determinate finalità limitate”.
Questo comporta quelle che il vertice del Pd della città britannica ha definito “tre enormi criticità”: la prima è lo stop totale all'espatrio. “Questo è l'aspetto più critico e meno evidenziato. Per i residenti all'estero (e per chiunque viaggi), l'estensione non ha alcun valore operativo. Oltre i confini nazionali la carta d'identità cartacea diventa letteralmente "carta straccia": non è più valida per l'espatrio. Chi deve viaggiare o risiede fuori dall'Italia deve obbligatoriamente dotarsi di CIE o passaporto”.
Seconda criticità è “il blocco negli uffici privati (Banche e Poste)”: “chi si presenterà agli sportelli bancari o postali con il vecchio documento cartaceo rischia fortemente di non essere servito e di essere invitato a richiedere la CIE. Questo accade spesso per ignoranza della legge: molti operatori privati non sanno che, per legge, la patente di guida, il passaporto o qualsiasi altro documento munito di foto e dati anagrafici deve essere accettato come documento di riconoscimento valido”.
Infine, la terza criticità secondo il Pd Manchester è rappresentata dall’impossibilità per i residenti all'estero di “richiedere la spedizione dalla CIE presso il proprio indirizzo estero tramite la prenotazione dell'appuntamento tramite il sito governativo prenotazionicie.interno.gov.it. Anche per i residenti all'estero è possibile avviare la prenotazione dell'appuntamento presso il Comune prescelto, non è però possibile selezionare l'invio presso il proprio indirizzo estero in quanto non è possibile selezionare Province e Comuni non italiani dal menu a tendina. Problema che limita la possibilità di ricezione della CIE via posta per i residenti all'estero”.
Ma per Sirigu, oltre a queste criticità esiste anche la “beffa per il personale dei Comuni. Mentre si rileva che in molti Comuni non siano stati presi provvedimenti per fornire la CIE ai residenti all'estero o per pubblicizzare il termine di validità della Carta di Identità cartacea, altri hanno provveduto a informare la cittadinanza e formare i propri dipendenti, oltre a dovere adattare gli orari per poter garantire il disbrigo delle pratiche. In questi casi, negli ultimi mesi i dipendenti comunali hanno affrontato turni straordinari, open day e una mole di lavoro straordinaria e non preventivata per garantire a tutti i cittadini il passaggio all'elettronico entro la scadenza del 3 agosto”.
“La proroga dell'ultimo minuto cancella nei fatti lo sforzo organizzativo e logistico fatto dagli uffici anagrafici virtuosi e dai dipendenti dei comuni che ora si ritrovano a dover gestire le incongruenze delle decisioni centrali mettendoci la faccia davanti ai cittadini”, ha aggiunto in conclusione Sirigu, secondo cui tutta questa situazione è “fa riflettere”. “Soprattutto a fronte delle problematiche persistenti per le cittadine e i cittadini residenti all'estero che da inizio giugno dovrebbero poter richiedere e ottenere la CIE presso qualsiasi Comune italiano (ma non sempre i Comuni sono aggiornati) e che continuano ad avere importanti ostacoli per richiedere la CIE presso il proprio Consolato di riferimento”. (aise)