Prorogata la registrazione dei figli minori all’estero/ Di Sanzo (Pd): vittoria per comunità italiane USA e Canada

ROMA\ aise\ - Una “vittoria” specie per le comunità italiane negli Stati Uniti e in Canada, che “erano le più svantaggiate da questa scadenza”. Così, Christian Di Sanzo, deputato del Pd eletto nella Ripartizione Nord e Centro America, ha commentato l’approvazione, in Commissione Affari Costituzionali e Commissione Bilancio della Camera, di un emendamento che estende i termini per l’iscrizione presso i Consolati dei figli minorenni di cittadini italiani residenti all’estero nati prima dell’entrata in vigore della nuova normativa sulla cittadinanza.
La nuova legge sulla cittadinanza, secondo Di Sanzo, ha infatti “provocato vari effetti negativi per i figli di italiani, uno di questi effetti era il fatto che vi era tempo per registrare i figli minori di genitori italiani, alla data in vigore della nuova legge, solo fino al 31 maggio 2026, altrimenti i figli avrebbero perso per sempre il diritto alla cittadinanza italiana, una grave ingiustizia”.
“La registrazione implica però il reperimento di svariati documenti, tra cui il certificato storico di cittadinanza, che molti comuni stanno incontrando forti problemi a rilasciare – ha aggiunto ancora il deputato dem -. Alla difficoltà nel reperire i documenti richiesti, si aggiunge la mancanza cronica di appuntamenti presso i consolati, già oberati dalle normali pratiche di rinnovo passaporti e rilascio visti, portando a una situazione di grande ansia presso le nostre comunità italiane all'estero costrette a una corsa contro il tempo per vedersi riconoscere un diritto importante come quello della cittadinanza dei figli”.
Ora grazie a questo nuovo emendamento approvato, ci sarà tempo fino al 2029: “una vittoria importante soprattutto per le nostre comunità in Canada e Stati Uniti che erano le più svantaggiate da questa scadenza”. (aise)