Quasi tutti gli Aire in Uk sono titolari di status Euss: Dell’Utri risponde a Ricciardi (Pd)

ROMA\ aise\ - Al 31 dicembre 2025 “la quasi totalità dei connazionali residenti in Regno Unito è titolare di status Euss. Parliamo di 516.473 cittadini italiani a fronte di 525.660 iscritti Aire”. Alla stessa data “meno del 2 per cento degli iscritti Aire in Regno Unito era sprovvisto di status Euss”. Queste le cifre riportate dal sottosegretario agli esteri Massimo Dell’Utri nella risposta ad una interrogazione con cui Toni Ricciardi (Pd), a febbraio scorso, nell’imminenza dell’entrata in vigore delle nuove regole di ingresso nel Regno Unito - “che colpiscono duramente i cittadini con doppia cittadinanza italiana e britannica” scriveva il deputato – chiedeva alla Farnesina di intervenire affinchè non fosse leso “il diritto alla mobilità di migliaia di cittadini italiani nel Regno Unito”.
Nella risposta, il sottosegretario garantisce che “la salvaguardia della libertà di movimento e soggiorno” degli italiani in Uk “costituisce una priorità costante dell'azione del Governo” per poi segnalare “un importante sviluppo” e cioè che “i cittadini dell'Unione europea naturalizzati britannici titolari dello status riconosciuto dall'European settlement scheme (EUSS) continueranno a beneficiare di specifiche facilitazioni. Per costoro, infatti, il Ministero degli interni britannico ha confermato lo scorso marzo, attraverso comunicazioni ufficiali pubblicate sui propri canali istituzionali, la facoltà di continuare a viaggiare da e per il Regno Unito utilizzando il proprio passaporto europeo, a condizione che gli interessati mantengano aggiornate le informazioni contenute nei rispettivi account UK Visas and Immigration (UKVI), già collegati con lo status Euss”.
Il fatto che la quasi totalità dei connazionali iscritti all’Aire abbiamo lo status Euss “è un risultato rilevante, ottenuto anche grazie alla costante azione di sensibilizzazione della Farnesina presso le autorità locali, sia a livello politico sia tramite l'ambasciata d'Italia a Londra. Attraverso tale interlocuzione, abbiamo potuto superare anche altri ostacoli, a cominciare da quelli che avrebbero impedito ai titolari di Certificate of Application, ossia con domanda Euss pendente, di viaggiare da e per il Regno Unito. Anch'essi potranno pertanto utilizzare il proprio passaporto europeo”.
Per i cittadini italiani naturalizzati britannici privi dello status Euss, conferma Dell’Utri, “rimane valido l'obbligo di conformarsi alle disposizioni nazionali britanniche, inclusa la necessità di viaggiare muniti di passaporto o altro documento ufficiale rilasciato dalle autorità del Regno Unito”.
Il sottosegretario, poi, evidenzia la campagna informativa della Farnesina dall’annuncio delle nuove norme nel 2023, estese ai cittadini Ue solo ad aprile 2025 ed entrate in vigore a febbraio 2026. Il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, conclude, “continuerà a seguire con la massima attenzione l'evoluzione della situazione, anche attraverso la rete diplomatico-consolare nel Regno Unito, per assicurare ai connazionali interessati un'efficace attività di assistenza e informazione”. (aise)