Referendum/ La Marca (Pd): “no” a questo tentativo di subordinare la magistratura alla politica

ROMA\ aise\ - “Questa riforma costituzionale non introduce in realtà una separazione delle carriere - come vuole far apparire – ma rappresenta un vero e proprio attacco alla nostra Costituzione e un tentativo di subordinare la magistratura alla politica, compromettendo l’autonomia del potere giudiziario e smantellando e indebolendo il CSM, l’organo che ne garantisce l’indipendenza dalla politica”. Così Francesca La Marca, senatrice Pd eletta in Centro e Nord America, nel messaggio con cui invita il suo elettorato a votare “no” al prossimo referendum costituzionale sulla giustizia.
Ricordati i tempi del voto all’estero – i connazionali voteranno per corrispondenza e dovranno inviare i plichi in Consolato entro le 16.00 (ora locale) del 19 marzo – la senatrice invita “tutti i cittadini italiani all’estero a votare “no” a questo Referendum. Non vi è quorum, quindi anche un voto in più può fare la differenza”, ricorda La Marca.
“La cosiddetta “Riforma Nordio”, cioè la legge costituzionale di riforma della magistratura”, scrive La Marca, “modifica sette articoli della Costituzione e prevede, in sintesi: l’istituzione di due Consigli Superiori della Magistratura (CSM), uno per la magistratura giudicante (i giudici), uno per la magistratura requirente (i pubblici ministeri, ovvero i sostenitori dell’accusa), al posto del CSM unico per tutti i magistrati; l’estrazione a sorte (anziché l’elezione) dei loro componenti, con modalità diverse per i cd. componenti togati (magistrati), e per i cd. componenti laici (componente “politica”); la creazione di un’Alta Corte disciplinare per i soli magistrati ordinari (togliendo il potere disciplinare ai CSM)”.
“Facciamo sentire la nostra voce, forte e chiara, anche dall’estero”, l’appello della senatrice. “Un caro saluto a tutti e buon “NO””. (aise)