Rete Destinazione Sud: il messaggio di Giacobbe (Pd)

ROMA\ aise\ - Senatore Pd eletto all’estero, Francesco Giacobbe è intervenuto con un video messaggio alla Camera dei Deputati all'iniziativa sul Turismo di ritorno organizzato dal Presidente di Rete Destinazione Sud, Michelangelo Lurgi.
"Oggi più che mai, abbiamo la possibilità di rilanciare la bellezza dei borghi e della loro cultura, occorre unire le risorse e gli investimenti dello stato, delle regioni degli enti locali", ha detto Giacobbe. "Fra gli oltre 70 milioni di cittadini italiani e discendenti nel mondo c'è una grande domanda per visitare i piccoli borghi dove loro stessi o i loro antenati sono nati ma purtroppo ci scontriamo con una dura realtà quali le difficoltà per potere raggiungere i luoghi a causa delle poche infrastrutture".
Secondo il senatore "bisognerebbe costruire nuove infrastrutture e migliorare la viabilità interna e locale, sviluppare le strutture ricettive, promuovendo anche la nascita del cosiddetto albergo diffuso ed ecologico, valorizzare le tipicità dei piccoli centri, usi e costumi tipici, le manifestazioni culturali, la qualità di vita spesso sinonimo di salute e longevità, questi alcuni interventi da progettare e implementare nel breve periodo". Giacobbe, nel suo messaggio, ha voluto aggiungere alcuni elementi su cui puntare per una buona promozione all'estero: una campagna di promozione all'estero attraverso tutti i media, produzione di materiale per i turisti che hanno voglia di scoprire nuovi luoghi coinvolgendo le agenzie di viaggio nel mondo, in particolare quelle storicamente specializzate sull’Italia, produrre materiale didattico ed informativo che possa essere utilizzato nei corsi di italiano all'estero e promuovere scambi culturali fra scuole ed università.
Infine, Giacobbe ha voluto ribadire l'impegno suo personale accanto al presidente Michelangelo Lurgi a tutte le iniziative perchè queste “sottolineano ancora una volta come i nostri concittadini nel mondo possono contribuire all’economia italiana, anche con investimenti dall’estero. Se in Italia riuscissimo ad avere questa consapevolezza, metà del lavoro sarebbe già fatto, noi ne siamo consapevoli e lavoriamo ogni giorno per far sì che questo tema faccia parte dell'agenda di lavoro del Governo e delle istituzioni italiane a tutti i livelli, lavorando assieme possiamo fare molto di più". (aise)