Servizi consolari a Sydney: Scalfarotto (Iv) interroga Tajani

ROMA\ aise\ - “Diversi cittadini italiani residenti in Australia hanno denunciato le insostenibili difficoltà di accesso ai servizi essenziali erogati dal Consolato generale d'Italia a Sydney”. A raccogliere le loro istanze è il senatore Ivan Scalfarotto (Iv) che ha presentato una interrogazione al Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani per sapere “quali misure intenda adottare, nell'ambito delle proprie competenze, per risolvere le criticità che colpiscono i servizi del Consolato generale d'Italia a Sydney, con particolare attenzione ai servizi relativi alla gestione dei passaporti”.
Nella premessa, Scalfarotto cita “stime ampiamente accreditate”, in base alle quali “il bacino di utenza potenziale della circoscrizione consolare di Sydney si aggira intorno alle 250.000 persone, includendo i cittadini iscritti all'AIRE, i connazionali non iscritti e i numerosi discendenti aventi diritto al riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis; a fronte di una platea di utenti così vasta, gli uffici consolari mantengono un orario di apertura al pubblico limitato a sole tre ore giornaliere: pur essendo stata estesa la frequenza da tre a cinque giorni settimanali nell'ultimo anno, l'erogazione dei servizi non ha registrato alcun reale beneficio per l'utenza”.
“A partire dal 1° maggio 2026, la procedura per il rinnovo del passaporto è stata vincolata in via esclusiva al sistema di prenotazione online”, continua Scalfarotto. “La nuova modalità telematica si sta rivelando un ostacolo insormontabile: i connazionali denunciano l'impossibilità sistematica di prenotare un turno, con un portale web che rilascia frequenti messaggi di errore e parrebbe rendere disponibili appena tre appuntamenti giornalieri per i passaporti, un numero macroscopicamente sproporzionato rispetto alle esigenze del territorio”.
“Desta forte perplessità – annota il senatore – il fatto che tali rari appuntamenti siano cadenzati su intervalli di trenta minuti ciascuno: in una finestra di apertura di tre ore al giorno, una rimodulazione oraria più efficiente consentirebbe di raddoppiare gli slot disponibili, riducendo l'ingiustificato inutilizzo di numerose fasce orarie”.
“La paralisi – aggiunge il parlamentare – non risparmia gli altri servizi consolari critici (quali il rinnovo delle patenti di guida, le pratiche di stato civile, le iscrizioni e variazioni AIRE e i servizi di assistenza), le cui prime date utili risultano regolarmente differite di molti mesi, a cui si aggiunge la quasi totale impossibilità di ricevere assistenza o informazioni tramite il canale telefonico; a causa di tale disfunzione strutturale, moltissimi cittadini italiani si vedono privati del diritto fondamentale alla mobilità e all'identità; appare evidente come, di pari passo con la crescita demografica della comunità italiana in Australia, sia mancato un adeguato e proporzionato potenziamento delle risorse umane, finanziarie e della capacità operativa della sede consolare, tramutando servizi formalmente garantiti in prestazioni di fatto inaccessibili”.
Al Ministro, dunque, il senatore chiede di sapere “se sia a conoscenza delle gravi criticità gestionali e delle severe limitazioni d'accesso che colpiscono i servizi del Consolato generale d'Italia a Sydney” e “quali misure intenda adottare, nell'ambito delle proprie competenze, per risolvere le criticità che colpiscono i servizi del Consolato generale d'Italia a Sydney, con particolare attenzione ai servizi relativi alla gestione dei passaporti”. (aise)