Servono informazioni tempestive per i 90 mila italiani nel Golfo: Giacobbe (Pd) scrive a Tajani

ROMA\ aise\ - L’escalation militare in Medio Oriente e i continui attacchi che stanno interessando l’area del Golfo Persico preoccupano il Senatore del Pd eletto nella circoscrizione Africa-Asia-Oceania-Antartide, Francesco Giacobbe, che in queste ore ha inviato una lettera al Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, per chiedere novità sulla sicurezza dei nostri connazionali presenti nelle aree interessate (circa 90 mila nell’area del Golfo) e per chiedere l’attivazione urgente di “strumenti straordinari di informazione e assistenza”.
Molti degli italiani presenti nel Golfo risiedono stabilmente in quei Paesi e da quanto appreso dal Senatore dem “stanno vivendo ore di grande apprensione per l’evolversi della situazione. In questi giorni sto ricevendo continui messaggi di richiesta di aiuto e di chiarimenti. C’è un forte bisogno di informazioni ufficiali, tempestive e facilmente accessibili”.
Giacobbe ha quindi evidenziato di essere “pienamente consapevole delle difficoltà operative che Ambasciate e Consolati possono incontrare in un contesto così delicato”, ma ritiene necessario un “rafforzamento immediato della comunicazione istituzionale”.
A Tajani, il senatore eletto all’estero ha chiesto che la Farnesina “si attivi utilizzando tutti gli strumenti disponibili per garantire un flusso costante di aggiornamenti ai nostri connazionali. In particolare, è fondamentale sfruttare in modo sistematico gli indirizzi email e i contatti registrati presso l’AIRE, così da raggiungere direttamente i cittadini italiani residenti nell’area con indicazioni chiare sui comportamenti da adottare e sui riferimenti consolari da contattare in caso di emergenza”.
“In momenti come questi – ha concluso Giacobbe – la tempestività e la chiarezza della comunicazione rappresentano un presidio essenziale di tutela. Lo Stato deve far sentire la propria presenza e vicinanza concreta ai suoi cittadini all’estero, soprattutto quando la loro sicurezza può essere messa a rischio”. (aise)