Tutelare i diritti previdenziali degli italiani in Centro America: la mozione La Marca (Pd)

ROMA\ aise\ - Senatrice Pd eletta in Centro e Nord America, Francesca La Marca ha depositato in questi giorni una mozione che impegna il Governo italiano a promuovere la stipula di accordi bilaterali in materia di sicurezza sociale con i Paesi del Centro America e dei Caraibi.
La mozione, a prima firma La Marca, ha raccolto l’adesione di molti senatori, sia della maggioranza sia dell’opposizione, tra cui anche parlamentari con lunga esperienza sindacale, a testimonianza dell’importanza di tutelare i diritti previdenziali dei cittadini italiani che vivono e lavorano in Paesi senza accordi in materia.
“Questa mozione nasce dall’ascolto diretto delle comunità italiane in quell’area e dalla necessità di colmare un vuoto che penalizza gravemente migliaia di nostri connazionali nel mondo”, spiega La Marca. “Chi lavora e contribuisce, in Italia o all’estero, ha diritto a vedere riconosciuti i propri contributi, evitando rischi di doppia contribuzione o perdita dei diritti maturati”.
“Visto il grande numero di firme raccolte, superiore a un quinto dei Senatori in carica, mi aspetto che la mozione venga esaminata in Aula, aprendo finalmente un confronto parlamentare su un tema rimasto troppo a lungo ai margini dell’agenda politica”, aggiunge La Marca.
L’Italia ha convenzioni bilaterali in materia di sicurezza sociale con numerosi Paesi extra-UE, tra cui Stati Uniti e Canada, ma nessuna con i Paesi del Centro America e dei Caraibi.
La mozione, quindi, invita il Governo italiano a sottoscrivere con i Governi di Messico, Repubblica Dominicana, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua e Panama, accordi che assicurino: il riconoscimento dei contributi versati; l’eliminazione della doppia contribuzione; la tutela dei diritti pensionistici e delle principali prestazioni sociali; e una cooperazione efficace tra gli enti previdenziali.
“Questa mozione – conclude La Marca – rappresenta un passo concreto per riconoscere i diritti delle comunità italiane nei Paesi del Centro America e dei Caraibi, una realtà in costante crescita, ed eliminare una disparità di trattamento che ancora oggi penalizza troppi cittadini italiani all’estero”. (aise)