Una Task force per il Consolato di Manchester: la risoluzione di Onori (Az) in Commissione esteri

ROMA\ aise\ - “Istituire con urgenza una task force dedicata presso il Consolato a Manchester” per “smaltire l'arretrato accumulato nelle pratiche di passaporto e cittadinanza”. A chiederlo è Federica Onori, deputata di Azione eletta in Europa, che ha presentato in merito una risoluzione in Commissione esteri.
Nella premessa, la deputata cita i dati dell'annuario statistico 2025 del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, secondo cui “la circoscrizione del Consolato d'Italia a Manchester conta 120.825 cittadini italiani iscritti all'AIRE, configurandosi come la seconda area a più alta densità di connazionali nel Regno Unito dopo la capitale Londra, la 20ª comunità italiana nel mondo e in costante crescita”.
“Come evidenziato da uno studio condotto dallo stesso Consolato e dal Com.It.Es. di Manchester, - prosegue Onori – la circoscrizione presenta caratteristiche peculiari, legate sia all'obbligo sostanziale per i cittadini italiani di dotarsi di passaporto dopo la Brexit, sia alla presenza significativa di fenomeni di migrazione secondaria, che comportano bisogni amministrativi specifici e spesso complessi”.
Nel 2024, ricorda la parlamentare, “a Manchester operava un solo addetto ogni 6.848 cittadini (con una media di 655 passaporti per addetto), dato significativamente più critico rispetto a sedi come Londra (un addetto ogni 4.995) o Colonia (un addetto ogni 4.571); il sottodimensionamento strutturale, nonostante l'impegno del personale in servizio, si traduce in gravi disagi per l'utenza, con tempi di attesa superiori ai sette mesi per il rilascio dei passaporti tramite pratica postale e una cronica saturazione delle prenotazioni per gli appuntamenti al Consolato per passaporti, carte di identità elettroniche e cittadinanza, oltre che linee telefoniche aperte solamente due ore a settimana”.
“Come comunicato dal Governo in risposta all'interrogazione n. 5-04279 a prima firma della firmataria del presente atto di indirizzo, l'Esecutivo ha riconosciuto la criticità della sede di Manchester e ha prospettato un incremento dell'organico che dovrebbe aver raggiunto le 9 unità di ruolo e le 10 unità a contratto a fine 2025; tuttavia, - rileva Onori – nonostante i parziali potenziamenti citati, la pressione amministrativa derivante dalla crescita costante della comunità italiana nel Nord dell'Inghilterra richiede soluzioni strutturali e di prossimità non più differibili”.
Con la risoluzione, quindi, la deputata intende impegnare il Governo a “istituire con urgenza una task force dedicata presso il Consolato generale di Manchester, composta da personale aggiuntivo inviato in missione temporanea o mediante l'utilizzo di procedure straordinarie, al fine di smaltire l'arretrato accumulato nelle pratiche di passaporto e cittadinanza” e “a procedere con la massima celerità, qualora non già effettuato, all'invio del personale di ruolo e alla finalizzazione dei contratti come comunicato nella risposta all'interrogazione n. 5-04279, verificando se tale dotazione sia effettivamente sufficiente a riallineare gli standard di servizio di Manchester a quelli delle altre sedi europee”. (aise)