VALENTINO FILIPPETTI SCRIVE AI CORREGIONALI ALL’ESTERO

VALENTINO FILIPPETTI SCRIVE AI CORREGIONALI ALL’ESTERO

ROMA\ aise\ - In vista delle elezioni regionali per il rinnovo dell’Assemblea Legislativa Regionale e della Presidenza della Giunta Regionale dell’Umbria che si terranno il prossimo 27 ottobre, uno dei candidati, Valentino Filippetti, sindaco di un comune del ternano, Parrano, ha scritto una lettera agli umbri all’estero riportando al centro della discussione politica regionale anche le comunità emigrate e la nuova emigrazione. Di seguito il testo della lettera.
“Cari corregionali in Europa e nel Mondo,
vi scrivo per informarvi della mia candidatura a consigliere regionale nella lista Sinistra Civica – Verde, lista che sostiene, assieme ad altre, la candidatura di Vincenzo Bianconi alla Presidenza della Regione Umbria.
Da alcuni anni sono sindaco di un piccolo paese delle colline dell’alto Orvietano, Parrano, situato tra Città della Pieve ed Orvieto, un’area storicamente coinvolta nei flussi di emigrazione che portarono molti corregionali delle aree montane umbre verso la Svizzera, la Germania, il Belgio, la Francia, il Lussemburgo e anche verso il Brasile, l’Argentina e l’Australia.
Anche per questo sono stato da sempre vicino alla vostra epopea di emigrati all’estero ed ho avuto occasione di incontrarvi in diverse occasioni in Umbria e in Europa e di apprezzare le vostre esperienze, i sacrifici che avete sostenuto, il vostro valore.
Oggi, siamo alle prese con flussi di nuova emigrazione che coinvolgono di nuovo la nostra regione spesso verso le antiche mete, ma anche verso nuovi paesi; sto seguendo da vicino questa problematica, anche perché so che spesso i progetti migratori dei nostri giovani sono irti di difficoltà e spesso di precarietà.
Se sarò eletto, intendo impegnarmi particolarmente su questo terreno, non soltanto perché penso che i diritti degli umbri all’estero siano degni di pari considerazione rispetto ai residenti, ma anche perché ritengo che le vostre competenze siano una grande risorsa per la nostra regione. Lo sono perché voi costituite dei punti di riferimento importanti da valorizzare in funzione dell’internazionalizzazione dell’Umbria e perché il patrimonio umano costituito dai giovani che oggi tornano ad emigrare non debbono essere perse per sempre. Con essi, in particolare, va ricostruito un legame ed un vincolo che consenta loro di continuare a dare un contributo allo sviluppo dell’Umbria, nella prospettiva di un loro rientro che valorizzi le conoscenze acquisite all’estero e che consenta loro di tornare, se lo desiderano, mettendo a frutto le loro esperienze e svolgendo un lavoro o una professione degna e rispettosa delle loro aspirazioni.
L’Umbria ha solo da guadagnare se si impegnerà seriamente su questo versante come si impegnò tanti anni or sono, in modo esemplare, il primo presidente della Regione Umbria, Pietro Conti.
Purtroppo, negli ultimi anni, questa attenzione verso di voi è diminuita in modo consistente, come peraltro in altre regioni italiane. Sono diminuiti il sostegno alle vostre associazioni e le opportunità di sviluppo di attività e progetti comuni. Ed è diminuita in generale l’attenzione alla grande risorsa che voi rappresentate da più punti di vista, sia in ambito culturale, sia in ambito sociale ed economico.
Sono dell’idea che questa situazione sia da cambiare radicalmente: gli umbri all’estero vanno coinvolti pienamente nella vita regionale: non basta il misero capitolo di spesa “emigrazione” per rispondere ai diritti e alle opportunità di cui voi siete portatori: tutti gli assessorati regionali, dalla Cultura e al Turismo, al Lavoro e alla Formazione, dalle Attività produttive, all’Agricoltura debbono vedere voi e i vostri giovani come utenti e interlocutori delle diverse misure che verranno messe in campo e debbono aprirsi alle vostre proposte.
All’inizio del prossimo anno si svolgerà a Roma la Conferenza Stato-Regioni-Cgie (una convocazione al momento “congelata” - ndr) per definire le politiche dei prossimi anni a favore dell’emigrazione italiana nel mondo. La Regione Umbria dovrà essere una dei protagonisti di questo appuntamento, fornendo proposte di indirizzo concreto che possono essere utili a tutti e che possano rilanciare le politiche dello Stato a favore di chi è emigrato e di chi oggi è di nuovo costretto a emigrare.
Vi chiedo di sostenere questo mio impegno, diffondendo questo messaggio che vi faccio pervenire, ai Vostri amici e parenti residenti nelle vostre città di origine ed esprimendo il Vostro voto il prossimo 27 ottobre.
Sono convinto che può aprirsi e deve aprirsi una nuova stagione nel rapporto tra Voi e l’Umbria.
Un saluto a tutti Voi e alle Vostre famiglie dovunque vi troviate, nella speranza di avere nuove e fruttuose occasioni di incontro”. (aise) 

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