Coordinamento della sicurezza sociale: i rappresentanti degli Stati membri dell'Ue confermano l'accordo provvisorio

ROMA\ aise\ - Gli Stati membri dell’Unione europea venerdì scorso hanno confermato l'accordo provvisorio raggiunto con il Parlamento europeo la scorsa settimana in merito a una proposta di revisione del coordinamento dei sistemi nazionali di sicurezza sociale a livello dell'UE.
Si tratta, spiega l’Inps, dell’aggiornamento dei regolamenti UE sul coordinamento della sicurezza sociale nn. 883/2004 e 987/2009. L’intervento punta a rendere il quadro normativo più chiaro e a colmare alcune lacune delle disposizioni vigenti, con particolare riferimento a cinque ambiti principali: indennità di disoccupazione; prestazioni di assistenza a lungo termine; accesso alle prestazioni di welfare per le persone economicamente inattive; prestazioni familiari; e legislazione applicabile ai lavoratori distaccati e alle persone che operano in due o più Stati membri.
Giuseppe Conte, Direttore centrale Relazioni internazionali dell’INPS, ha commentato positivamente l’accordo provvisorio raggiunto tra Consiglio e Parlamento europeo, evidenziandone l’importanza per il rafforzamento della tutela dei diritti sociali dei cittadini europei.
“L’intesa raggiunta in sede europea rappresenta un passo concreto a tutela di chi vive e lavora oltre i confini nazionali”, sottolinea Conte. “L’aggiornamento dei regolamenti europei sul coordinamento della sicurezza sociale colma lacune e restituisce chiarezza su disoccupazione, prestazioni familiari e tutele per chi opera in più Stati membri. Rafforza inoltre la cooperazione fra le istituzioni di sicurezza sociale europee, perché nessun diritto s’interrompa quando una persona attraversa una frontiera. Continueremo a contribuire affinché il modello sociale europeo resti, nei fatti, uno spazio unico di protezione”. (aise)