Dl semplificazioni/ Confsal Unsa Esteri: presentato emendamento compensativo dell’assegno al nucleo familiare

ROMA\ aise\ - “È stata depositata in queste ore dai deputati Quartapelle Procopio, Schiro', La Marca, Nissoli, Valentini, Pella, Martino, Siragusa, Dori, Menga, Romaniello, Paolo Nicoò' Romano, Billi e Ungaro nell’ambito dell’iter di conversione del DL Semplificazioni fiscali all’esame della Camera in questi giorni, la proposta di emendamento compensativo dell’assegno al nucleo familiare (ANF), frutto di un vivace e complesso confronto svolto dalla Confsal Unsa Esteri con l’Amministrazione”. Lo dichiara in una nota Iris Lauriola, Segretario Nazionale della Confsal Unsa Esteri, che spiega come la proposta “legittima la salvaguardia del diritto acquisito dai dipendenti a contratto in materia di ANF, beneficio spazzato via in un colpo con l’entrata in vigore della nuova disciplina relativa all’assegno unico e universale”.
Si tratta, chiarisce la sindacalista, di una proposta che “supera il beneficio originario, salvaguardando lo stesso per i lavoratori con situazioni familiari in essere al 28 febbraio 2022, ed introduce una nuova misura per le situazioni familiari che andranno a costituirsi, ivi inclusi i soggetti di nuova contrattualizzazione. Il nuovo assegno garantirà un tetto minimo di spettanza, assumendo un valore significativo soprattutto in quei Paesi dove i redditi sono particolarmente bassi e in attesa da anni di riadeguamenti”.
“Questo emendamento, - spiega Lauriola - sebbene non si qualifichi come una vera e propria deroga alla nuova disciplina, come da noi auspicato fin dalle prime battute, rappresenta un importante passo in avanti nel percorso di ripristino dei diritti acquisiti dei nostri lavoratori, che devono essere inderogabilmente tutelati soprattutto sullo scenario che condiziona la maggioranza delle nostre sedi che sta generando malessere e agitazione, considerando che le decurtazioni attuate a decorrere dal 1° marzo arrivano ad impattare anche di 1/3 i redditi complessivi. Tali condizioni rischiano di mettere in discussione il prosieguo dei rapporti di collaborazione tra i nostri impiegati ed il MAECI, in ragione della compromissione del legittimo affidamento e del paradossale incremento di lavoro che si sta registrando in questi mesi a causa dell’assenza di personale presso le sedi estere e dell’emergenza pandemica con i suoi strascichi socio-economici”.
“La compromissione dei diritti dei nostri lavoratori a seguito dell’entrata in vigore dell’assegno unico e universale si inserisce in uno scenario di pregressa difficoltà, - continua la sindacalista - legata alla “debolezza” contrattuale e ai limiti della configurazione retributiva che condiziona questi lavoratori, esasperandone i tratti e compromettendo in maniera risolutiva la volontà di prosieguo della collaborazione degli stessi con l’Amministrazione, con grave nocumento delle potenzialità del nostro Sistema Paese in un momento tanto delicato per il rilancio economico e per la massimizzazione delle opportunità”.
Per Lauriola “è imprescindibile in questo momento che l’emendamento passi indenne il vaglio di ammissibilità nelle Commissioni e che venga segnalato dai Gruppi che l’hanno proposto e, in questa prospettiva, c’è bisogno del supporto di tutti, dall’Amministrazione al singolo parlamentare, al fine di evidenziare in maniera chiara la volontà corale di superare l’attuale vulnus che sta rappresentando un precedente deprecabile per la storia del nostro Ministero”. (aise)