Dall’Angola un nuovo appello del Papa affinché tacciano le armi in Ucraina

Vatican Media

KILAMBA\ aise\ - Un nuovo “appello perché tacciano le armi e si persegua la via del dialogo” si è levato dalla Spianata di Kilamba in Angola, terza tappa del viaggio di Papa Leone XIV in Africa, che qui ha recitato ieri la Santa Messa e il Regina Caeli.
“La gioia della Risurrezione” condivisa dal Pontefice nella III Domenica di Pasqua non vuole “cancellare né soffocare il grido di chi soffre, ma piuttosto abbracciarlo e unirlo alla nostra voce, in un’armonia nuova, perché anche nel dolore resti viva la luce della fede, e con essa la speranza in un mondo migliore”, ha detto Prevost, dicendosi “profondamente” addolorato per “il recente intensificarsi degli attacchi contro l’Ucraina, che continuano a colpire anche i civili”.
Esprimendo dunque la sua “vicinanza a quanti soffrono” e assicurando la sua “preghiera per tutto il popolo ucraino”, Leone ha dunque rinnovato “l’appello perché tacciano le armi e si persegua la via del dialogo”.
“È motivo di speranza, invece, la tregua annunciata in Libano, che rappresenta un germoglio di sollievo per il popolo libanese e per il Levante”, ha proseguito il Papa, incoraggiando “coloro che si stanno adoperando per una soluzione diplomatica a proseguire i dialoghi di pace, per rendere permanente la cessazione delle ostilità in tutto il Medio Oriente”.
“Cristo ha vinto la morte ed è con questa certezza che tutti noi, uniti a Lui e in Lui come un solo corpo, oggi e ogni giorno ci impegniamo a far crescere attorno a noi i frutti della Pasqua, che sono amore, giustizia vera e pace, al di là di ogni ostacolo e difficoltà”, ha concluso il Santo Padre, facendo ancora una volta appello alla “Madre di Gesù, Madre del Cuore”, affinché “ci aiuti a sentire sempre viva e forte, vicino a noi, la presenza del suo Figlio risorto”. (m.avilloni\aise)