Il nuovo Cgie, finalmente

ROMA\ aise\ - Finalmente alla Farnesina, a 15 mesi dalle elezioni dello scorso anno: si è insediato questa mattina il nuovo Consiglio generale degli italiani all’estero. I 43 eletti insieme ai 20 consiglieri di nomina governativa sono riuniti da oggi a venerdì per eleggere i nuovi organismi apicali e dare il via alla nuova consiliatura. A fare gli onori di casa il Direttore generale per gli italiani all’estero Luigi Maria Vignali, che ha salutato di persona tutti i consiglieri, e il sottosegretario con la delega per gli italiani nel mondo Giorgio Silli. Presenti in Aula anche alcuni parlamentari: gli eletti all’estero Di Sanzo, Porta e Ricciardi del Pd, Borghese del Maie, e il senatore FdI Menia.
“Felice” di vedere tutti di persona dopo “troppo tempo”, per Vignali le prossime giornate saranno “dense e importanti per tracciare il futuro programmatico della consiliatura” e dare metodo al “lavoro insieme”.
La plenaria riunita è “un’immagine bellissima”, ha detto il sottosegretario Silli, cui è stata affidata l’apertura ufficiale dei lavori: i consiglieri rappresentano le comunità all’estero che sono “meravigliosamente diverse”, anche se tutte con il comun denominatore, cioè le origini italiane.
Nella speranza di “visitarle e conoscerle tutte”, Silli ha auspicato di avere tempo e modo di “stabilire un rapporto più stretto con tutti voi consiglieri, sia direttamente che attraverso la Dgit”.
Sarà una “settimana importante per il Cgie” chiamato a “dare spunti al Governo su cui lavorare”, a dare il suo “contributo fondamentale”. L’auspicio è che inizi “un dialogo aperto e costruttivo su strumenti e iniziative necessarie a rafforzare i legami con le comunità italiane all’estero” in un “momento cruciale” come l’attuale, in cui il numero di italiani all’estero continua ad aumentare, un tempo di sfide globali, come dimostrato dalla pandemia e dalla guerra in Ucraina, che hanno fatto “emergere nuove esigenze e nuove aspettative dei nostri connazionali”. Da subito, ha aggiunto Silli, “ho percepito sia la forte responsabilità del Ministero che l’importanza per i nostri connazionali a che siano rappresentanti e sostenuti dallo Stato”.
Serve dunque un “nuovo slancio” nei rapporti tra Governo e Cgie per “rilanciare la collaborazione con gli organismi di rappresentanza”, così da attivare “azioni complementari”. I lavori di questa settimana “indirizzeranno le attività del Consiglio nei prossimi anni”.
Tutti, ha aggiunto, “sappiamo che la coperta è corta, che le risorse sono insufficienti, che alcuni servizi consolari gemono tantissimo: giochiamo a carte scoperte, con fiducia reciproca, senza recriminazioni su chi c’era prima o dopo. Se avrete voglia di fare una riflessione congiunta su riforme, migliorie e attualizzazione del Cgie, spero che emergano questa settimana. Questa prima riunione è infine arrivata dopo tanto tempo. Il cambio di Governo, le nomine, il decreto: alla fine siamo arrivati. Il Ministro Tajani è all’estero ma tiene a inviarvi i suoi saluti”, ha concluso Silli augurando buon lavoro all’assemblea.
La parola è quindi passata al consigliere anziano, Francesco Papandrea, chiamato a presiedere i lavori, che ha salutato i colleghi sottolineando in particolare il “forte legame” che quelli eletti hanno con le “17 maggiori comunità italiane all’estero”.
“Siamo ora fuori dal limbo in cui siamo stati relegati per 15 mesi”, un “ritardo prolungato che sminuisce il nostro mandato”, ha sostenuto Papandrea, prima di stigmatizzare l’assenza di un consigliere del Sud Africa per la prima volta nella storia del Consiglio generale, un “organo rappresentativo composto sempre da meno Paesi”.
Nominato in rappresentanza di Forza Italia, il consigliere Cenini ha proposto un minuto di silenzio in memoria di Silvio Berlusconi, che l’assemblea ha osservato.
Al silenzio è seguita la prima contestazione: i consiglieri di centrodestra hanno proposto di rinviare a domani l’elezione del segretario generale, così da avere tempo di sentire programmi e conoscere i candidati. Messa ai voti dopo gli interventi a favore (Stabile, Ferretti, Boccaletti) e contrari (l’onorevole Ricciardi), la proposta è stata respinta con 29 voti contrari, 9 a favore e 14 astenuti (tra cui tutti i consiglieri del Sud America, Merlo del Maie e Romagnoli, tra i firmatari della mozione).
Nessuna modifica nell’ordine dei lavori, dunque, che procederanno come di consueto, come confermato da Vignali: i consiglieri si riuniranno nelle continentali dove prenderanno contatti e prenderanno nota di candidature e votazioni. Il programma prevede ora i lavori nelle continentali per riunirsi di nuovo alle 15.30 in plenaria per procedere alle elezioni. (ma.cip.\aise)