L'arte cinetica di Alberto Biasi in Palazzo Reale a Napoli

NAPOLI\ aise\ - Protagonista assoluto dell’Arte Cinetica e Programmata, dal 28 maggio al 1° agosto Alberto Biasi è accolto nella Sala Belvedere del Palazzo Reale di Napoli con una mostra che lo mette in dialogo con alcune autorevoli presenze della scena internazionale della ricerca percettiva contemporanea.
“Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao, Rotta Loria, Tornquist”, a cura di Giovanni Granzotto, ripercorre la carriera di uno degli artisti più significativi della sperimentazione visiva italiana del Novecento – presente con le sue opere nelle collezioni permanenti del Centre Pompidou di Parigi, del MoMa di New York, dell’Ermitage di San Pietroburgo, della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e di Ca’ Pesaro a Venezia –, mettendone la ricerca in relazione con le indagini sulla superficie, sul colore e sulla percezione sviluppate da Gilbert Hsiao, Claudio Rotta Loria e Jorrit Tornquist.
Un corpus di 35 opere che ripercorre alcuni dei momenti più rilevanti della sua ricerca. Tra queste spiccano due importanti installazioni ambientali, Proiezione di luci e ombre n.2 e Light prism, entrambe presentate in occasione della sua ultima grande mostra personale all’Ara Pacis nel 2021. Due lavori che oltre ad essere opere-cardine della produzione di Biasi, sono esempi emblematici della capacità dell’artista di coinvolgere attivamente lo spettatore, attivando fenomeni percettivi basati sulla luce, sul movimento e sull’interazione visiva.
Accanto a Biasi, la mostra mette in dialogo le ricerche di Gilbert Hsiao, Claudio Rotta Loria e Jorrit Tornquist, ciascuno presente con una selezione di cinque opere. Pur nelle differenze di linguaggio e approccio, i tre artisti condividono una riflessione comune sui rapporti tra superficie, forma e colore, sviluppata attraverso soluzioni che interrogano la percezione visiva e la mobilità retinica dello spettatore.
Ad eccezione delle due installazioni ambientali di Biasi, tutte le opere in mostra sono lavori a parete: superfici attive e dinamiche che si trasformano al mutare del punto di vista, generando effetti cangianti e instabili. Il percorso espositivo si configura così come un’indagine coerente e articolata sulle possibilità percettive della superficie, intesa non come elemento statico ma come campo di relazione tra opera e osservatore.
La mostra evidenzia il ruolo centrale di Biasi all’interno di questa linea di ricerca, sottolineandone al contempo le risonanze e gli sviluppi nelle pratiche degli altri artisti. Ne emerge un dialogo intergenerazionale e internazionale che restituisce la vitalità e l’attualità di una riflessione sull’arte come esperienza percettiva.
“Accolgo questo progetto con entusiasmo”, ha dichiarato la neo direttrice di Palazzo Reale a Napoli, Alessandra Necci. “La scelta di questo sito come sede espositiva della mostra 'Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao-Rotta Loria-Tornquist' intende instaurare un dialogo tra un luogo simbolo della storia della città di Napoli e le sperimentazioni percettivo-cinetiche e di arte programmata dell’opera di Alberto Biasi e degli artisti internazionali che si confrontano con lui all’interno degli spazi monumentali di Palazzo Reale”. (aise)