Lima: iniziano i lavori della Continentale Cgie America Latina

LIMA\ aise\ - Una “riunione particolare”, che non poteva non iniziare con un pensiero rivolto al “popolo fratello” del Venezuela. Così il vice segretario generale Mariano Gazzola ha introdotto i lavori della Commissione Continentale America latina del Consiglio generale degli italiani all’estero. 15 i consiglieri che compongono la Commissione, una sola la donna al tavolo – Silvia Alciati (Brasile) – vista l’assenza della collega Puton, e un consigliere – Aldo Lamorte (Uruguay) collegato da remoto.
Salutato il consigliere Vincenzo Di Martino (Venezuela), presente alla riunione nonostante il dramma che vive il Paese, Gazzola ha richiamato la solidarietà espressa dal Consiglio generale: “siamo vicini e solidali al popolo del Venezuela e alla collettività italo-venezuelana. Le notizie continuano a essere tragiche; più tardi – ha ricordato – avremo un collegamento con i Comites Venezuela, cui parteciperanno anche i membri del Comitato di presidenza, la segretaria generale Prodi e i nostri tre parlamentari. Sarà un tema presente durante tutta la nostra riunione”, ha aggiunto, annunciando poi che sabato la Commissione incontrerà le diverse associazioni e gli enti della comunità italiana in Perù.
Gazzola ha quindi dato la parola ad Agostino Canepa, consigliere Cgie del Perù, che ha dato il benvenuto ai colleghi: “siamo felicissimi di ospitarvi a Lima dopo più di 10 anni dall’ultima conferenza qui, ai temi mio padre era nel Cgie per il Peru”. Una “occasione importante”, ha aggiunto, perché “c’è la possibilità che il Perù perda la sua rappresentanza nel Consiglio generale”.
A portare il saluto della comunità italiana e italo-peruviana è stato, invece, il Presidente del Comites Antonio Simeoni, che ha indicato nei servizi consolari e nella cittadinanza i temi di maggior interesse nei lavori della Commissione.
Come successo a Madrid, per la continentale Europa – Nord Africa, i consiglieri hanno ricevuto il video messaggio del sottosegretario Massimo Dell’Utri: “auspico di rincontrarvi presto di persona, in Italia o all’estero. Alla plenaria di maggio ho apprezzato la sincera dedizione e la vostra costante e ammirevole responsabilità a sostegno degli italiani all’estero. Il dialogo e la collaborazione con il Cgie sono fondamentali per affrontare le sfide che abbiamo davanti”.
Il sottosegretario ha quindi richiamato l’assistenza ai connazionali fornita dalla Farnesina dalla tragedia di Crans Montana al terremoto in Venezuela: “con l’Unità di crisi, l’Ambasciata e il Consolato generale a Caracas la Farnesina si è attivata immediatamente per l’assistenza a tutti i connazionali coinvolti, aiutandoli a rintracciare o segnalare familiari dispersi”. L’Italia, ha ricordato, “ha predisposto l’invio di squadre di assistenza sul posto – Unità di crisi, Protezione civile, Vigili del fuoco, sanitari e medici, 100 persone in tutto – siamo stati tra i primi ad inviare aiuti con un volo il 26 giugno, con un secondo il 27 e oggi, 2 luglio, con un terzo volo: in tutto 10 tonnellate tra tende e medicinali. L’impegno – ha assicurato Dell’Utri – continua in coordinamento con la cooperazione e la capillare rete della presenza italiana nel Paese”. Espresso il suo “personale cordoglio e personale vicinanza alle famiglie dei connazionali che hanno perso i loro cari”, il sottosegretario si è detto “soddisfatto per la generosa risposta della collettività italiana in Venezuela anche per l’accoglienza e il supporto logistico alle squadre di assistenza”.
Fuori dall’emergenza, è sicuramente una sfida quella di “erogare servizi consolari più efficienti e di qualità” tenendo conto della continua crescita del numero degli italiani all’estero: “al 31 maggio gli iscritti Aire erano 7.458.297, più di 94mila in più (1,3%) in 5 mesi”.
Ad impegnare la rete consolare in questi mesi, ha ricordato Dell’Utri, è anche il rilascio della Cie: “sono conclusi i collaudi per una nuova modalità di spedizione delle Cie. Nei paesi in cui non è garantita la sicurezza, il documento verrà inviato all’ufficio consolare tramite corriere diplomatico”. Citato il decreto del Governo sulla proroga delle Cie – pubblicato in Gazzetta il 26 giugno scorso – Dell’Utri ha ricordato che nel 2025 la rete ha rilasciato 202mile Cie e 112mila nei primi 5 mesi del 2026 (43% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso). L’obiettivo – ha sottolineato – è di digitalizzare tutti i servizi consolari”, tema, questo, al centro anche dei lavori della Conferenza dei consoli.
Sul fronte della cittadinanza, tema centrale per l’America Latina, Dell’Utri ha richiamato la sentenza della Corte costituzionale dell’11 marzo: la Consulta “si è espressa sulla legittimità delle questioni sollevate dal Tribunale di Torino: sono state dichiarate inammissibili alcune questioni e non fondate le principali censure di legittimità costituzionale”. Una sentenza che “conferma la legittimità dell’intervento legislativo, delineando la distinzione tra il diritto di cittadinanza e la mera aspettativa al suo riconoscimento, valorizzando il legame effettivo con la comunità nazionale. Ora – ha aggiunto – siamo in attesa di leggere la sentenza del 9 giugno sulle questioni sollevate dai Tribunali di Mantova e Campobasso. Siamo disponibili ad analizzarle”, ha assicurato Dell’Utri, che ha poi citato le modifiche introdotte nel 2026 per l’acquisto della cittadinanza per beneficio di legge per minori (gratuite dal gennaio 2026 e possibile fino ai tre anni del minore) e la “rilevante proroga per la resa delle dichiarazioni” estesa al 31 maggio 2029. Nello stesso anno, ha aggiunto, entrerà in vigore il servizio centralizzato per la ricezione e la trattazione delle domande di cittadinanza.
Più vicine le elezioni dei Comites che, ha confermato Dell’Utri, si terranno il 4 dicembre: saranno indette il 3 settembre dai Consolati. “La Farnesina ha avviato la ricognizione dei Comitati compresi quelli di nuova costituzione; stiamo prendendo misure per una capillare opera di sensibilizzazione dei connazionali attraverso un’apposita campagna comunicativa così che tutti siano consapevoli e informati sul ruolo dei Comites e sulla modalità di voto, per aumentare il bacino elettorale il più possibile così che i Comites eletti siano reale espressione degli aventi diritti al voto. La campagna – ha concluso – sarà condivisa man mano con il Cgie”.
A commento delle parole del Sottosegretario – “non una replica, visto che non ci sta ascoltando” – Gazzola ha stigmatizzato i “tempi stretti” per la campagna informativa. Sulla cittadinanza “il Governo continua a sostenere la tesi della legittimità della legge”. Certo, “il riferimento alla sentenza della Corte del 9 giugno dovrebbe significare qualche apertura: la questione non è chiusa, la legge può essere legittima ma politicamente ingiusta, dovrà essere riformata in tempi brevi, questo il nostro auspicio”.
“Importante”, ha aggiunto Gazzola, “la precisazione sulle Cie, anche se non è un problema che riguarda specificamente noi in America Latina, sono più interessati in Europa”, ma solo per poco visto che, ha ricordato, “dall’anno prossimo ci sarà il problema dell’accesso alle piattaforme informatiche. Da febbraio/marzo 2027 si avrà l’obbligo di Cie o Spid per accedere ai portali come Fast it. Dovremo impegnarci per chiedere una proroga, perché lo Spid da noi è quasi impossibile averlo, e sono state rilasciate molto meno Cie rispetto alle altre aree”. (ma.cip.\aise)