Memoria come fondamento dei valori di pace e libertà: Tajani alla commemorazione dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema

ROMA\ aise\ - Un’occasione per ribadire l’importanza della memoria quale fondamento dei valori di pace e libertà. Così, il Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha partecipato oggi, 12 agosto, in rappresentanza del Governo, alla commemorazione ufficiale dell’82° anniversario dell’eccidio nazista a Sant’Anna di Stazzema, dove 560 persone, di cui 130 bambini, vennero trucidate dalle SS naziste con la complicità dei fascisti italiani.
La cerimonia si è tenuta all’interno del Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna, diventato negli anni centro di incontro e simbolo della coscienza europea e al quale nel 2024 è stato attribuito il Marchio del patrimonio europeo dalla Commissione. Il Ministro è intervenuto presso il Monumento Ossario, dove sono state deposte le corone in memoria delle vittime e dove ha parlato dei valori di pace e libertà in relazione alla memoria di questi avvenimenti.
Per il Governo è intervenuto anche il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che tramite un messaggio ha parlato di “una delle pagine più dolorose della nostra storia. Ricordare quanto accadde il 12 agosto 1944 significa custodirne la memoria affinché continui a essere un severo monito e al tempo stesso il riconoscimento delle nostre comuni cicatrici repubblicane. Tutto ciò, sempre, in una prospettiva di Concordia nazionale”.
“Il Ministero della Cultura ha tradotto questo impegno anche in un atto concreto, garantendo, attraverso un decreto compensativo, le risorse destinate a Sant’Anna di Stazzema e agli altri Luoghi della Memoria”, ha evidenziato in conclusione.
Un messaggio è arrivato anche dal Ministro Guido Crosetto, che ha ricordato in particolare i 3 Carabinieri Martiri di Fiesole, Medaglie d’Oro al Valor Militare: “Il 12 agosto 1944 è ricordo dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema e dei tre Carabinieri Martiri di Fiesole, una data che l’Italia non può dimenticare. A Sant’Anna di Stazzema, 560 persone furono massacrate dalle truppe naziste, con la complicità di fascisti italiani. Erano soprattutto donne, anziani, bambini. Intere famiglie cancellate, vite innocenti spezzate in uno dei giorni più bui della nostra storia. Nello stesso giorno, a Fiesole, tre giovani Carabinieri — Alberto La Rocca, Fulvio Sbarretti e Vittorio Marandola — scelsero di consegnarsi ai nazisti e andare incontro alla morte per salvare dieci ostaggi dalla fucilazione. Avevano poco più di vent’anni e tutta la vita davanti. Scelsero di sacrificarla perché altri potessero continuare a vivere. Sant’Anna e Fiesole ci mostrano, nello stesso giorno, due volti opposti dell’uomo: la ferocia che si abbatte sugli innocenti e il coraggio di chi dona la propria vita per salvarne altre. A 82 anni di distanza, ricordare significa dare un volto alle vittime, rendere onore a chi scelse il sacrificio e consegnare questa memoria alle nuove generazioni. Perché conoscere ciò che è accaduto è il primo modo per impedire che accada ancora”.(aise)