Referendum giustizia: all’estero plichi in arrivo

ROMA\ aise\ - Sono stati spediti i plichi con il materiale del prossimo referendum agli elettori italiani all’estero. Cinque i quesiti su cui gli italiani ovunque residenti – in totale 51.533.195 aventi diritto (25.039.273 uomini e 26.493.922 donne) tra cui 4.846.009 all’estero: 1.530.454 in America latina, 433.489 in Centro e Nord America, 248.797 in Africa, Asia, Oceania e Antartide e 2.633.269 in Europa - dovranno pronunciarsi: gli elettori in Italia si recheranno alle urne il 12 giugno; diversa la tempistica per i connazionali all’estero che ai referendum votano per corrispondenza.
Dalla scorsa settimana sono stati inviati i plichi con il materiale elettorale; se entro domenica prossima, 29 maggio, l’elettore all’estero non avrà ancora ricevuto nulla, può chiedere il duplicato al proprio Consolato di riferimento. Diverse sedi hanno già previsto delle aperture straordinarie per la consegna dei duplicati.
Una volta votato, l’elettore dovrà rispedire la busta preaffrancata con le schede votate: saranno validi solo i voti che arriveranno ai Consolati entro le 16.00 del 9 giugno.
Le schede poi partiranno per Roma per essere scrutinate il 13 giugno.
Cinque i quesiti del referendum.
Referendum n. 1 (scheda rossa):
abrogazione del Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi;
Referendum n. 2 (scheda arancione): limitazione delle misure cautelari: abrogazione dell'ultimo inciso dell'art. 274, comma 1, lettera c), codice di procedura penale, in materia di misure cautelari e, segnatamente, di esigenze cautelari, nel processo penale.
Referendum n. 3 (scheda gialla): separazione delle funzioni dei magistrati. Abrogazione delle norme in materia di ordinamento giudiziario che consentono il passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa nella carriera dei magistrati.
Referendum n. 4 (scheda grigia): partecipazione dei membri laici a tutte le deliberazioni del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei consigli giudiziari. Abrogazione di norme in materia di composizione del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei consigli giudiziari e delle competenze dei membri laici che ne fanno parte.
Referendum n. 5 (scheda verde): abrogazione di norme in materia di elezioni dei componenti togati del Consiglio superiore della magistratura. (aise)