Terremoto in Venezuela: continua il sostegno del Sistema Italia per la popolazione colpita

ROMA\ aise\ - Prosegue l’impegno del Sistema Italia a supporto della popolazione venezuelana colpita dal terremoto dello scorso 24 giugno. Gli interventi coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile in raccordo con il Ministero degli Esteri, vedono impegnati oltre cento esperti italiani tra personale della Protezione Civile, Unità di Crisi della Farnesina, Vigili del Fuoco con componenti specialistiche USAR (Urban Search and Rescue) e TAST (Technical Advanced Support Team) e personale medico-sanitario proveniente da cinque Regioni.
Al momento – riporta la Farnesina – sono 11 i cittadini italiani che risultano deceduti, 4 feriti, 40 dispersi e 29 rintracciati.
L’Italia ha assicurato il trasporto di soccorritori e materiali di prima necessità attraverso due voli dell’Aeronautica Militare effettuati il 26 e il 27 giugno. Il secondo volo ha inoltre trasferito il team di coordinamento europeo nell’ambito del Meccanismo Unionale di Protezione Civile, supportato dal team TAST dei Vigili del Fuoco italiani.
Sul piano della cooperazione umanitaria, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto un primo pacchetto di aiuti umanitari per sostenere la popolazione civile. Queste prime risorse serviranno anche a facilitare il lavoro delle squadre di soccorso per la risposta immediata in settori prioritari quali l’assistenza sanitaria, la distribuzione di acqua e beni di prima necessità e la realizzazione di ripari temporanei.
Sul campo ci sono tre team per oltre un centinaio di esperti italiani, un team USAR dei Vigili del Fuoco è impiegato per attività di assessment dei luoghi di soccorso.
Come evidenziato dal Consolato generale a Caracas, l’Italia ospita il coordinamento europeo di Protezione Civile nel campo costituito dal TAST presso lo Stadio di baseball de La Guaira offrendo supporto operativo al coordinamento europeo. Il personale medico-sanitario è stato dispiegato in 3 ospedali di Caracas (Ospedale Vargas, Perez Carreño e Militare) e d’intesa con le autorità locali ha effettuato anche interventi presso ospedali da campo allestiti a La Guaira.
Quanto agli aiuti sul campo, ENI ha offerto di contribuire all’acquisto di medicinali, potabilizzatori e materiali di prima necessità; il settore privato e la collettività italo-venezuelana stanno raccogliendo ulteriori aiuti come medicinali.
Ambasciata e Consolato Generale a Caracas hanno istituito una sala operativa per l’emergenza nell’ambito dell’azione del Sistema Italia: le donazioni della comunità italiana in Venezuela stanno convergendo in alcuni centri di raccolta appositamente istituiti nei Centri Italo-Venezuelani o Uffici Consolari Onorari di Barinas, Maracay, Maturín, Porlamar, Puerto La Cruz e Puerto Ordaz.
Il Comites di Caracas raccoglie indumenti e medicine in favore di ospedali e strutture di accoglienza in tutta la circoscrizione consolare, mentre alcune scuole italiane di Caracas stanno fornendo alimenti e medicinali per le esigenze degli ospedali locali.
La rete dei Consoli Onorari è mobilitata per assistere i connazionali nonché ricevere segnalazioni dai loro familiari. (aise)