UE e Australia sempre più vicine

CANBERRA\ aise\ - Con l’adozione di un partenariato innovativo in materia di sicurezza e difesa e la conclusione dei negoziati per un accordo di libero scambio (ALS) ambizioso ed equilibrato, Unione Europea e Australia rafforzano, in un periodo di incertezza geopolitica, le loro già strette relazioni. Deciso anche l’avvio di negoziati formali per l'adesione dell'Australia a Horizon Europe, il più grande programma di finanziamento al mondo per la ricerca e l'innovazione.
Il testo finale dell'ALS è stato concordato ieri a Canberra nel corso di una riunione tra la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il primo ministro australiano, Anthony Albanese.
Il partenariato per la sicurezza e la difesa (PSD) è stato firmato virtualmente dall'alta rappresentante e vicepresidente Ue Kaja Kallas insieme al vice primo ministro e ministro della Difesa australiano, Richard Donald Marles, e dal ministro degli Affari Esteri, Penny Wong, il 18 marzo scorso.
“L'UE e l'Australia saranno anche geograficamente distanti, ma non potremmo essere più vicini in termini di visione del mondo”, ha commentato la presidente von der Leyen. “Con queste nuove e dinamiche partnership in materia di sicurezza e difesa, nonché di commercio, ci stiamo avvicinando ulteriormente”.
“Questi accordi”, ha spiegato, “pongono in essere strutture durature, basate sulla fiducia, per sostenere la pace e la sicurezza attraverso la forza; promuovere la prosperità attraverso un commercio basato su regole e collaborare per sostenere le istituzioni globali. Ci impegniamo a costruire un futuro più pulito e digitale per i nostri cittadini, lavoratori e imprese. E stiamo inviando un segnale forte al resto del mondo: l'amicizia e la cooperazione sono ciò che conta di più nei momenti di difficoltà”, ha aggiunto von der Leyen.
Partenariato per la Sicurezza e la Difesa
Il Partenariato di sicurezza e difesa (SDP) istituirà un quadro istituzionale robusto, contribuendo a garantire la massima efficacia nell'affrontare le attuali sfide geopolitiche per due realtà, Ue e Australia, già alleate e partner di lunga data, con prospettive globali allineate in termini di difesa del multilateralismo e dell'ordine internazionale basato su regole condivise.
L’accordo prevede in particolare; un più stretto coordinamento sulle priorità strategiche; una maggiore cooperazione nella gestione delle crisi e nelle missioni internazionali, comprese esercitazioni, addestramento e formazione; più cooperazione in materia di sicurezza marittima, informatica e contrasto alle minacce ibride e alla manipolazione delle informazioni; un più stretto coordinamento sulle nuove tecnologie, inclusa l'intelligenza artificiale, nonché sulla sicurezza spaziale, la non proliferazione e il disarmo; e un maggiore coordinamento nei forum multilaterali e regionali.
Accordo di libero scambio
Con la conclusione dei negoziati per un accordo di libero scambio (ALS) ambizioso ed equilibrato, l'UE apre il suo mercato a una delle economie sviluppate a più rapida crescita al mondo, offrendo così significative opportunità economiche alle imprese, ai consumatori e agli agricoltori europei.
Si prevede che le esportazioni dell'UE cresceranno fino al 33% nel prossimo decennio, con un valore annuo che potrebbe raggiungere i 17,7 miliardi di euro. I settori chiave con un forte potenziale di crescita includono quello lattiero-caseario (con un aumento previsto fino al 48%), quello automobilistico (52%) e quello chimico (20%). Gli investimenti dell'UE in Australia potrebbero crescere di oltre l'87%.
Con questo accordo, l'UE rafforza anche i suoi interessi strategici nel settore delle materie prime critiche, rendendo le catene di approvvigionamento europee più solide e resilienti agli shock geopolitici.
L'ALS include inoltre solidi impegni in materia di sostenibilità, che contribuiranno a un commercio più verde ed equo e garantiranno che le importazioni nell'UE siano maggiormente in linea con gli standard di produzione dell'UE in materia di clima, ambiente e benessere degli animali.
A seguito dei recenti accordi conclusi con Indonesia e India, questo accordo diversifica ulteriormente la rete di partner commerciali dell'UE nella regione indo-pacifica, strategicamente importante, e rafforza la posizione dell'Europa sulla scena globale.
L'accordo garantirà agli esportatori dell'UE un accesso privilegiato al mercato australiano, tramite una serie di provvedimenti, tra cui: l'eliminazione di oltre il 99% dei dazi sulle esportazioni di merci dell'UE verso l'Australia, con una conseguente riduzione di circa 1 miliardo di euro all'anno di imposte per le aziende di tutte le dimensioni; l'apertura del mercato australiano dei servizi in settori chiave, tra cui i servizi finanziari e le telecomunicazioni; un maggiore accesso per le aziende dell'UE agli appalti pubblici australiani; e la garanzia delle catene di approvvigionamento di materie prime critiche (CRM) attraverso la riduzione dei dazi sulle importazioni e l'apertura di opportunità di investimento.
L'accordo, che contiene un capitolo dedicato alle piccole e medie imprese per aiutarle ad aumentare le proprie esportazioni, faciliterà anche l'accesso al lavoro in Australia per i professionisti europei, mentre le quote di ingresso per ingegneri e ricercatori stimoleranno l'innovazione europea e australiana.
L'UE ha una bilancia commerciale positiva per i prodotti agroalimentari con l'Australia, pari a 2,3 miliardi di euro nel 2024. L'accordo eliminerà i dazi sulle principali esportazioni dell'UE, come formaggi, preparazioni a base di carne, vino e spumante, alcuni tipi di frutta e verdura, comprese le preparazioni, cioccolato e prodotti dolciari a base di zucchero.
Inoltre, l'accordo include un meccanismo di salvaguardia bilaterale che consente all'UE di adottare misure per proteggere i prodotti europei sensibili e i loro produttori nell'improbabile eventualità di un aumento delle importazioni dall'Australia che danneggi il mercato dell'UE.
L'accordo tutelerà 165 indicazioni geografiche (IG) agricole e alimentari, 231 IG di bevande alcoliche e 1.650 IG del vino.
Quanto alle materie prime, l’Australia è un importante produttore di alluminio, litio e manganese, vitali per la sicurezza economica e la competitività complessiva dell'UE. Si prevede che la domanda di materie prime critiche (CRM) aumenterà in modo sostanziale e l'UE rimane fortemente dipendente dalle importazioni. L'accordo facilita dunque l'accesso dell'UE alle CRM australiane, con disposizioni specifiche che rendono il mercato più prevedibile e affidabile per le imprese europee. Inoltre, disposizioni speciali in materia ambientale e di sicurezza garantiranno che queste CRM vengano estratte in modo sostenibile.
L'accordo di libero scambio integra pienamente gli elevati standard dell'UE in materia di commercio e sviluppo sostenibile (TSD), compresi impegni ambiziosi in materia di diritti dei lavoratori, parità di genere, ambiente e clima. L'accordo include impegni vincolanti sui principi fondamentali del lavoro e sull'Accordo di Parigi sul clima, nonché un capitolo dedicato ai sistemi alimentari sostenibili, e liberalizza anche gli scambi di beni e servizi ecocompatibili, come le energie rinnovabili e i prodotti a basso consumo energetico.
I negoziati per un accordo di libero scambio con l'Australia sono iniziati nel luglio 2018. Il quindicesimo e ultimo round negoziale formale si è tenuto nell'aprile 2023, seguito da discussioni intersessionali a livello tecnico e politico, che hanno portato alla conclusione dei negoziati di ieri, 24 marzo.
Una volta adottato dal Consiglio, l'UE e l'Australia potranno firmare l'accordo. Dopo la firma, l'accordo necessita del consenso del Parlamento europeo e della decisione di conclusione del Consiglio per entrare in vigore. Una volta che anche l'Australia avrà ratificato l'accordo, questo potrà entrare in vigore. (r.a.\aise)