Mattarella apre il Csm: "necessario il rispetto vicendevole tra istituzioni"

ROMA\ aise\ - Una partecipazione straordinaria: per la prima volta in 11 anni, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha aperto i lavori ordinari del Consiglio Superiore della Magistratura. Lo ha fatto, a poco più di un mese dal referendum sulla giustizia, per sottolineare l’importanza del “rispetto” che merita l’istituzione - presieduta dal Presidente della Repubblica, come prevede l'articolo 87 della Costituzione - attaccata nell'ambito dello scontro giudici - politica.
“Sono consapevole che non è consueta la presenza del Presidente della Repubblica per i lavori ordinari del Consiglio. Per quanto mi riguarda non si è mai verificata in undici anni”, ha esordito il Capo dello Stato questa mattina a Palazzo Bachelet. “Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio di sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilievo costituzionale del Consiglio Superiore della Magistratura. Soprattutto, la necessità e l’intendimento di ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare - particolarmente da parte delle altre istituzioni - nei confronti di questa istituzione”.
Il Csm “non è esente, nel suo funzionamento, da difetti, lacune, errori e nei cui confronti non sono, ovviamente, precluse critiche. Come, del resto, si registrano difetti, lacune, errori e sono possibili critiche riguardo all’attività di altre istituzioni della Repubblica, siano esse parte del potere legislativo, di quello esecutivo, di quello giudiziario”, ha osservato Mattarella. “In questa sede, che rimane e deve rimanere rigorosamente istituzionale ed estranea a temi o controversie di natura politica - più che nella funzione di Presidente di questo Consiglio come Presidente della Repubblica - avverto la necessità di rinnovare con fermezza l’esortazione al rispetto vicendevole”, ha rimarcato il Presidente. “In qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza. Nell’interesse della Repubblica”. (aise)