MATTARELLA RICORDA I MAGISTRATI GIACUMBI, MINERVINI E GALLI NEL QUARANTENNALE DEGLI AGGUATI IN CUI PERSERO LA VITA

MATTARELLA RICORDA I MAGISTRATI GIACUMBI, MINERVINI E GALLI NEL QUARANTENNALE DEGLI AGGUATI IN CUI PERSERO LA VITA

ROMA\ aise\ - “Quaranta anni fa, nel marzo del 1980, venivano uccisi a distanza di pochi giorni i magistrati Nicola Giacumbi, Girolamo Minervini e Guido Galli. I vili agguati in cui persero la vita si inquadravano in una strategia contro lo Stato democratico”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel ricordare i tre magistrati che “impegnati in aree differenti del Paese durante il periodo degli "anni di piombo", divennero bersagli dei terroristi perché concretamente fedeli alle istituzioni della Repubblica, uomini "simbolo" da combattere nel tragico disegno criminoso perseguito in Italia dalle loro organizzazioni”.
“Giudici autorevoli ed apprezzati studiosi, - continua Mattarella – essi hanno interpretato in modo esemplare la funzione di servitori dello Stato, al servizio della giustizia e del Paese. Il loro coraggioso e sobrio operato, svolto mettendo a rischio la propria vita, va assunto ad esempio per la crescita della coscienza civile e la riaffermazione del valore della legalità nelle istituzioni e nella società”.
“In questo momento particolarmente difficile per il nostro Paese, - aggiunge il Presidente – desidero rinnovare i sentimenti di partecipazione e vicinanza dell'Italia ai loro familiari e a quanti li hanno conosciuti e stimati e che in questi anni ne hanno ricordato l’esempio, mantenendo sempre presente il senso del loro impegno”. (aise) 

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