Cittadino canadese/ Addio a Emilio Mascia, il pioniere del calcio italiano in Canada – di Paolo Canciani

TORONTO\ aise\ - “Il 6 giugno scorso è scomparso Emilio Mascia, figura storica della Comunità italiana di Hamilton e dell’Ontario meridionale. Aveva 95 anni. Nato nel piccolo comune di Rotello, in provincia di Campobasso, Mascia arrivò in Canada nel 1958 e divenne nel corso dei decenni uno dei protagonisti più influenti delle comunicazioni italiane nel Paese”. A ricordarlo è Paolo Canciani sulle pagine del “Cittadino canadese”, settimanale diretto a Montreal da Vittorio Giordano.
“La sua avventura nel mondo dei media iniziò nel 1964 con programmi in lingua italiana trasmessi dall’emittente CHCH-TV di Hamilton, attività che proseguì per trentasei anni consecutivi. Ma fu il calcio a renderlo leggendario: nel 1971 fu il primo a trasmettere in Canada le partite della Serie A italiana via satellite in circuito chiuso, portando successivamente ai tifosi italocanadesi anche i Mondiali del 1974 e del 1978.
Nel 1978 fondò Telelatino Television, che divenne per anni il punto di riferimento del calcio italiano in Canada. Grazie al contributo del vicepresidente e di chi scrive come direttore generale, Rogers e le principali compagnie via cavo inserirono Telelatino nel servizio base, trasformandola in una vera rete nazionale. Nel 2001 Corus Entertainment ne acquisì la quota di controllo.
Nel marzo del 2019, il CRTC approvò la vendita da parte di Corus della sua quota del 50,5% agli azionisti esistenti della società, segnando un nuovo capitolo nella storia dell’emittente.
Una data in particolare resterà nella memoria collettiva della comunità italocanadese: il 28 gennaio 1979, quando la trasmissione su Channel 11 di Hamilton cominciò a mandare in onda in diretta il secondo tempo delle partite di Serie A. Fu una svolta epocale. L’operazione, battezzata “Telecalcio”, fu resa possibile grazie al compianto Gino Ventresca e a un gruppo di appassionati che convinsero altri tifosi a sottoscrivere un abbonamento mensile di trenta dollari per finanziare l’acquisto dei diritti televisivi dalla RAI. Il successo fu immediato: l’anno successivo non fu più necessario raccogliere fondi, e poco dopo arrivarono in diretta le partite per intero, tutti i novanta minuti sullo schermo.
Oltre all’impegno televisivo, Mascia fu cofondatore della Società Dante Alighieri di Hamilton e di Festitalia, vicepresidente del Congresso Italocanadese di Toronto e membro di lunga data dei Sons of Italy. Fu insignito dell’Ordine dei Sons of Italy, nominato Cittadino dell’Anno nel 1988 e Cavaliere Ufficiale della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica.
Con la sua scomparsa, la Comunità italo-canadese perde una figura simbolo della sua identità culturale e sportiva. Grazie, Emilio!”. (aise)