DUE SINDACHE ITALO-AUSTRALIANE PER I COMUNI PIÙ ITALIANI DI MELBOURNE – DI CHIARA PAZZANO E FRANCESCA VALDINOCI

DUE SINDACHE ITALO-AUSTRALIANE PER I COMUNI PIÙ ITALIANI DI MELBOURNE – di Chiara Pazzano e Francesca Valdinoci

MELBOURNE\ aise\ - "Per la prima volta due donne italo-australiane sono state elette sindaci di due Comuni di Melbourne adiacenti e con una forte presenza italiana: Moreland e Darebin". A riferirlo sono Chiara Pazzano e Francesca Valdinoci in un articolo pubblicato sul portale di SBS Italian, lo Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua italiana in tutta l'Australia.
""Ho 28 anni e abito qui a Coburg. I miei nonni emigrarono dal Veneto negli anni '50 e si stabilirono qui". Si presenta così ai microfoni di SBS Italian Annalivia Carli Hannan, sindaco neoeletto di Moreland, che aggiunge che i suoi nonni paterni "lavoravano nelle fabbriche della General Motors. Mio papà [il laburista Carlo Carli, ndr] rappresentava Brunswick nel Parlamento del Victoria".
"Sono orgogliosa di essere qui come sindacoa di questa comunità meravigliosamente progressista, viva, multietnica e connessa", ha affermato Carli Hannan, che è cresciuta a Brunswick North, un altro quartiere di Moreland, e ricorda di aver frequentato la scuola con compagni che avevano famiglie greche, turche e libanesi.
Sembrano farle eco le parole di Lina Messina, che è stata eletta sindaco di Darebin alle recenti elezioni municipali, in un Comune che, come Moreland, ospita una numerosa comunità italiana.
"La comunità di Darebin è un gruppo orgoglioso e diversificato le cui vite sono state arricchite dai migranti e rifugiati che sono venuti qui", ha affermato l'indipendente Messina.
Il nuovo sindaco di Darebin ha entrambi i genitori nati in Italia.
"Quando mia madre e le sue sorelle si stabilirono a Northcote [quartiere di Darebin], arrivarono in una terra che non avevano mai visto, per parlare una lingua che non avevano mai sentito", spiega Messina, che non nasconde il suo orgoglio per il traguardo raggiunto da figlia di immigrati.
"Quando mia nonna in Sicilia l’ha salutata e le ha augurato buona fortuna non credo che si sarebbe mai aspettata che sua nipote sarebbe un giorno diventata consigliera, poi vice sindaca e poi sindaca di Darebin".
È la prima volta che i due comuni limitrofi, nella zona settentrionale di Melbourne, si trovano contemporaneamente sotto la guida di due donne italoaustraliane.
Carli Hannan e Messina, pur condividendo il background culturale, rappresentano due generazioni diverse e due voci all'interno della comunità.
Lina Messina, appena diventata nonna, ha ricordato il contributo della emigrazione storica italiana. "Gli italiani hanno trasformato il panorama della cucina in Australia e anche lo stile di fare "hospitality", hanno anche dato un grande contributo nei campi dell'ingegneria, della moda e dell'industria automobilistica".
"Pensiamo anche all'agricoltura: mi ricordo da bambina mia mamma metteva sempre nel mio lunch box un finocchio e i miei compagni mi prendevano in giro dicendo che era "peasant food", pensavano fosse una cipolla. Invece oggi i finocchi sono molto ricercati e hanno prezzi da capogiro!", scherza Messina.
Carli Hannan, mamma di una bimba di 18 mesi, guarda alle nuove generazioni di immigrati in Australia: "L'immigrazione del dopoguerra era costituita da persone molto diverse da quelle che arrivano oggi, erano poveri e hanno fatto molti sacrifici. Chi arriva oggi ha un grado di istruzione maggiore ma soffre la precarietà del visto che spesso crea situazioni di disuguaglianza sul lavoro. Dobbiamo garantire uguali diritti per tutti, immigrati e australiani".
Messina prevede di collaborare con la sua omologa, in quanto Moreland e Darebin oltre ad essere confinanti hanno entrambi una comunità decisamente multietnica e condividono sfide comuni.
"Per me è importante che tutte le comunità abbiano una voce — gli italiani, i greci — perché non sono incluse nei piani futuri di Darebin e di altri municipi", dichiara Messina.
"La prima lingua dei residenti non è sempre l’inglese e le seconde generazioni non devono dimenticare da dove provengono".
"È importante rispettare la voce di chi ha creato le fondamenta della "vibrancy" di Darebin", ha aggiunto.
"Possiamo imparare tanto dalla comunità italiana, come da tutte le comunità etniche in Australia, per rimettere gli individui al centro delle nostre città. Sto lavorando ad una nuova piazza a Coburg per promuovere la coesione sociale, soprattutto nel post-pandemia", spiega Carli Hannan.
"La prossima settimana ci incontreremo e invece di fare le cose in mondo separato potremo vedere che cosa possiamo fare insieme per far aumentare il livello di multiculturalismo ma anche per fare le cose in maniera più efficace ed economica", ha dichiarato Messina a SBS Italian. "Ci sono tante cose che possiamo fare insieme per il multiculturalismo di Darebin e Moreland, non solo per la comunità italiana ma per tutte le comunità"". (aise)


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