Il cittadino canadese/ Il pallone che unisce: l’esperienza degli Italiens de Montréal – di Antonio Serrafiore


MONTRÉAL\ aise\ - “Per gli italiani, il calcio è pura passione. Lo è anche in Canada, dall’altra parte del globo. C’è chi ama seguirlo in tv, tifando per la propria squadra del cuore, e chi, invece, preferisce scendere in campo, praticandolo a diversi livelli. Perfino a Montréal, l’interesse per lo sport più seguito al mondo unisce italiani e italo-canadesi in un progetto unico: gli Italiens de Montréal”. A scriverne è Antonio Serrafiore sull’ultimo numero del “Cittadino canadese”, settimanale diretto a Montreal da Vittorio Giordano.
“La squadra è nata il 23 febbraio 2024, grazie all’iniziativa del Console Commerciale d’Italia a Montréal, Fortunato Mangiola.
Partita come un piccolo gruppo di amici, oggi vanta una rosa ufficiale e una rete allargata di circa 70 persone, tra cui me stesso e il direttore del settimanale Il Cittadino Canadese, Vittorio Giordano.
Gli Italiens de Montréal partecipano ai tornei amatoriali della Canadian Corporate Soccer League (CCSL), mantenendo sempre lo spirito di amicizia, condivisione e italianità.
Per approfondirne la storia e l’identità, abbiamo intervistato Alessandro Freddi, Social Media Manager del team e Digital Creator di contenuti calcistici.
COM’È NATA LA SQUADRA
“La squadra è nata nel febbraio del 2024 grazie al nostro capitano, Fortunato Mangiola, ha esordito Alessandro. “Dopo aver iniziato il suo mandato come Console Commerciale, organizzava spesso incontri con connazionali con l’obiettivo di conoscere nuove persone e stringere amicizie. Le conversazioni ricadevano spesso sul calcio. Da lì l’intuizione di formare un gruppo di italiani e italo – canadesi per partitelle tra amici”.
Dopo aver capito come funzionavano i tornei locali, Fortunato ha iniziato a reclutare i primi giocatori. “In poco tempo l’interesse è cresciuto e abbiamo deciso di partecipare ai campionati organizzati dalla CCSL”, ha spiegato Alessandro, sottolineando che “si tratta di tornei con formazioni di diverse nazionalità – tunisine, colombiane, messicane…– composte da dieci-quindici giocatori che si sfidano sotto l’egida della corporazione”.
IDENTITÀ E PASSIONE: IL NOME DELLA SQUADRA
Il nome scelto riflette pienamente il nostro spirito. “Vivendo in Québec, abbiamo vo luto un nome in francese, ma con la parola Italiens”, ci aveva raccontato Fortunato Mangiola in una precedente chiacchierata. “Un richiamo scherzoso alla squadra di hockey, i Canadiens de Montréal. Italiens indica lo spirito con cui affrontiamo ogni partita: fuoco, passione, calore. Ma anche il legame umano che si costruisce attorno allo sport: uscire insieme, trascorrere momenti di festa, celebrare vittorie e sconfitte davanti a una buona pizza o un piatto di pasta”.
IL CAMMINO VERSO LA FINALE
Dall’inizio dell’avventura, gli Italiens hanno partecipato a tre tornei. I primi due, “sperimentali”, hanno permesso di comprendere il livello dell’organico. “Il primo ci ha portato ai playoff, il secondo ci ha visto nella parte destra della classifica”. Questo ci ha dato l’esperienza necessaria per affrontare il torneo successivo con maggiore consapevolezza”, ha evidenziato Alessandro.
Non è un caso, infatti, che nell’ultima competizione – la quinta divisione della CCSL – la squadra sia arrivata fino in fondo. “Abbiamo subito iniziato con una vittoria per 3-2 contro Syntax FC, seguita da un 4-3 contro Dialectica FC, grazie al bomber Sergio D’Isanto – che ha militato nelle giovanili del Perugia – capocannoniere del torneo con media 2-3 gol a partita”.
Dieci vittorie, un pareggio e solo tre sconfitte nel girone hanno consentito ai nostri di piazzarsi al secondo posto del girone. Poi i playoff e la finale del 15 agosto disputata allo stadio Forbes dell’Università McGill, contro i rivali di L’Oréal Canada, che avevano vinto il girone. “Una rosa molto giovane, con ragazzi preparati atleticamente, alcuni dei quali semi-professionisti, molto competitivi e più abituati a questo tipo di partite”, ci ha detto Alessandro, che ha aggiunto: “Anche se alla fine abbiamo perso, il risultato è stato solo una parte del percorso”.
POST PARTITA E SPIRITO DI SQUADRA
Nonostante l’amarezza della sconfitta in finale, la squadra – insieme ai tifosi accorsi sugli spalti – ha voluto concludere in bellezza questa esperienza, come accade spesso dopo ogni match: “I post partita sono quasi più importanti della partita stessa. Vogliamo mantenere lo spirito d’amicizia, un po’ come il ‘terzo tempo’ del rugby. Dopo la finale siamo andati al ristorante Chez Doval: malgrado la delusione, abbiamo brindato insieme. Per noi, Italiens de Montréal significa unione, aggregazione, amicizia”.
Il messaggio è chiaro: la squadra non è solo chi scende in campo, ma un progetto più ampio che accoglie chiunque voglia condividerne i valori.
“Il gruppo allargato, formato da più di 70 persone, è un punto di aggregazione per italiani e non solo, dove chi arriva dall’estero può sentirsi a casa”, ha concluso Alessandro. “Non serve essere fenomeni: chiunque voglia giocare è il benvenuto”.
COMUNITÀ, PASSIONE E FUTURO
Molte persone all’interno del gruppo sono di passaggio; anche Fortunato, ideatore del team, terminerà il suo mandato l’estate prossima e dovrà lasciare la metropoli quebecchese. Ma il vero valore degli Italiens de Montréal non risiede solo nei giocatori in campo: è rete di amicizie, scambi culturali e legami che si creano attorno al calcio.
Ogni partita diventa occasione per condividere italianità, rispetto e passione per lo sport, trasformando un torneo in un’esperienza che va oltre vittorie e sconfitte. Da fine agosto inizierà un nuovo campionato, e gli Italiens de Montréal torneranno protagonisti sul campo. Sarà il momento di confermare entusiasmo, unione e spirito italiano. Per sostenere la squadra, seguite i canali Instagram ufficiali: @italiensdemontrealfc e @alessandrofreddiii”. (aise)