Il cittadino canadese/ Primo Ministro tra diplomazia e sicurezza – di Vittorio Giordano

OTTAWA\ aise\ - “Dopo un lungo viaggio che lo ha portato a incontrare i leader di India, Australia e Giappone, il Primo Ministro canadese Mark Carney ha avuto domenica 8 marzo un colloquio con il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Secondo quanto riferito dal governo canadese in una nota, i due leader hanno discusso di diversi dossier di primo piano, tra cui l’andamento dell’economia, l’evoluzione della crisi in Medio Oriente e lo stato delle relazioni commerciali tra i due Paesi”. Ne scrive Vittorio Giordano sul “Cittadino canadese”, settimanale che dirige a Montreal.
“Il dossier CUSMA. Sul fronte economico, Ottawa continua a mantenere alta la pressione su Washington in vista del rinnovo del Canada–United States–Mexico Agreement (CUSMA). Mentre Carney concludeva la sua missione internazionale – durante la quale ha consolidato importanti accordi commerciali con partner dell’Indo-Pacifico, nel quadro di una strategia volta a diversificare l’export canadese – venerdì 6 marzo il Ministro Dominic LeBlanc si è recato a Washington. Qui ha incontrato il rappresentante americano per il commercio Jamieson Greer per fare il punto sui progressi nei negoziati per il rinnovo dell’accordo di libero scambio nordamericano, che dovranno essere conclusi entro il prossimo luglio.
Il dibattito sul Medio Oriente. Nel frattempo la crisi in Medio Oriente continua a influenzare anche il dibattito politico a Ottawa. Lunedì sera alla Camera dei Comuni del Canada si è svolto un dibattito “esplorativo”, convocato dal leader parlamentare liberale Steven MacKinnon, per confrontarsi con i rappresentanti degli altri partiti sulla situazione nella regione. Il Primo Ministro Carney ha brillato per la sua assenza. Secondo La Presse Canadienne, diversi deputati liberali avrebbero espresso un certo disagio per alcune recenti dichiarazioni del leader sul conflitto. Che sono molto vicine a quelle del leader conservatore Pierre Poilievre, che sostiene l’azione militare statunitense e israeliana con “l’obiettivo di porre fine al regime teocratico iraniano, accusato di aver colpito cittadini canadesi e di aver terrorizzato la comunità ebraica del Canada”.
Missione nel Nord Europa. Nei prossimi giorni Carney sarà impegnato anche sul fronte della sicurezza internazionale. Il leader liberale ha annunciato un nuovo viaggio internazionale, questa volta in Norvegia e in Gran Bretagna, a partire dal 13 marzo. A Bardufoss assisterà all’esercitazione Cold Response, organizzata dalla NATO e guidata dalla Norvegia, che riunisce forze armate di quattordici Paesi alleati oltre il Circolo polare artico per rafforzare interoperabilità e capacità di difesa dell’Alleanza. A Oslo incontrerà il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre per discutere del rafforzamento delle relazioni tra Canada e Norvegia, con particolare attenzione a commercio, investimenti, energia pulita, minerali critici e industria aerospaziale. La missione europea proseguirà poi a Londra, dove Carney incontrerà il Primo Ministro britannico Keir Starmer. Sul tavolo dei colloqui: difesa collettiva, trasformazioni dell’economia globale e la situazione in Medio Oriente”. (aise)