Il cittadino canadese/ Raccolti altri 2 milioni $ per il nuovo blocco operatorio Mirella & Lino Saputo – di Vittorio Giordano


MONTRÉAL\ aise\ - “Gli italo-canadesi continuano a distinguersi per coesione, solidarietà e senso di appartenenza. Sabato 13 giugno, circa 825 ospiti – tra imprenditori, professionisti e figure di spicco della Comunità – si sono riuniti allo Sheraton Laval Hotel per il 10º Gala della Fondazione Santa Cabrini, a sostegno dell’unica struttura sanitaria di origini italiane a Montréal. Inaugurato nel 1960 dalle Suore Missionarie del Sacro Cuore e dedicato a Santa Francesca Cabrini, fondatrice dell’ordine religioso e Patrona degli emigranti, l’ospedale rappresenta ancora oggi un punto di riferimento sanitario per l’est di Montréal, offrendo assistenza, servizi e cure in francese e in italiano”. Ne scrive Vittorio Giordano che firma questo lungo articolo per il “Cittadino canadese”, settimanale che dirige a Montreal.
“In un’elegante atmosfera primaverile curata da Nadia Saputo, sotto il tema Un’eredità di compassione, un futuro di innovazione, la serata del 50º anniversario della Fondazione ha fatto registrare due risultati storici: 2.007.280 $ raccolti durante l’evento e, soprattutto, la chiusura della campagna pluriennale di raccolta fondi con un totale di 20 milioni $ — il doppio dei 10 previsti — per contribuire alla costruzione del nuovo blocco operatorio. La struttura, la cui inaugurazione è prevista per il prossimo autunno, porterà il nome Pavillon Mirella & Lino Saputo, in omaggio all’impegno eccezionale dei due coniugi filantropi, la cui generosità ha contribuito in modo determinante alla mobilitazione della Comunità e alla realizzazione di un progetto all’avanguardia. Su due piani e 6.100 metri quadrati, nel quadrante sud-est del sito ospedaliero, il nuovo Padiglione accoglierà otto sale operatorie ultramoderne — una dedicata alla chirurgia robotica — e dodici posti di risveglio post-operatorio, per oltre 9.000 interventi all’anno. Sarà collegato all’ospedale attraverso la Passerelle Elio Arcobelli, intitolata al Presidente della Fondazione che ha guidato con visione e tenacia questa straordinaria stagione di crescita e che incarna al meglio il filo conduttore tra generazioni.
Il gala 2026 – presentato con la consueta verve dal Professore e umorista Joe Cacchione ed impreziosito dall’intrattenimento musicale della band Backbeat – si è svolto sotto la presidenza d’onore di Nadia Saputo e Patrice Brisebois. Il comitato organizzatore è stato guidato ancora una volta da Mario Rigante, Presidente regionale del Québec per BMO Gestion privée, e John Tartaglia, co-proprietario di Aliments Putters. Mirella e Lino Saputo — quest’ultimo assente, ma rappresentato dalla moglie, accompagnata dai figli Nadia e Lino Saputo Jr. — hanno guidato la campagna di raccolta fondi sin dal suo avvio in qualità di Presidenti d’onore, Presente anche Jean-François Fortin Verreault, Presidente e Direttore generale del CIUSSS de l’Est-de-l’Île-de-Montréal.
Tra le personalità italo-montrealesi che abbiamo riconosciuto, ricordiamo: Francesco Miele, Vicepresidente e Direttore generale della Fondazione Mirella e Lino Saputo; Angelo Iacono, deputato federale di Alfred-Pellan; Charles D’Argento, ex Presidente della Fondazione Santa Cabrini; Laura Borsellino, figlia del compianto imprenditore e filantropo Joe Borsellino; Suor Angele; Joseph Broccolini, Presidente della Fondazione Comunitaria Italo-Canadese, insieme al direttore generale Alex Loffredi; l’avv. Maria R. Battaglia, Presidente del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi, regione Québec, (così come del CRAIC), con la direttrice generale Francesca Sacerdoti; Mariano De Carolis, Direttore Generale della Cassa Popolare Desjardins Canadese-Italiana; Alain Chartier e Teresa Di Palma Melchior, rispettivamente Direttore generale e responsabile delle comunicazioni del Repos St-Francois d’Assise; John Palazzo, direttore vendite di Magnus Poirier; Joe Pannunzio, presidente del Centro Leonardo da Vinci; Giovanna Giordano, Direttrice generale della Casa d’Italia di Montréal; Marco Paranzino, proprietario di Cafè Milano; Giancarlo Biferali, esperto d’arte; Franco Schiro, avvocato penalista, e Gabriel Retta, funzionario della STM, società dei trasporti di Montréal.
A dare l’annuncio più atteso è stato il Presidente Elio Arcobelli: “Questa sera celebriamo molto più di un risultato finanziario. Celebriamo la forza di una Comunità che, quando si unisce attorno a una causa, è capace di realizzare cose straordinarie”. Tra gli applausi scroscianti, ha poi svelato il dato definitivo: “Il nostro obiettivo era raccogliere 10 milioni di dollari. Ho l’immenso orgoglio di annunciarvi che la nostra campagna ha permesso di raccoglierne non 10, ma 20 milioni. Missione compiuta”. “Ogni donazione, ogni evento, ogni gesto di generosità ha contribuito a questo successo collettivo. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Anzi, lo abbiamo raddoppiato”, ha poi sottolineato Ronald Davidson, Direttore generale della Fondazione. I copresidenti Mario Rigante e John Tartaglia hanno ricordato che nelle nove edizioni precedenti il gala aveva già raccolto 4.176.000 $ netti, ai quali si sommano 6.250.000 $ in donazioni maggiori annunciate ai gala dal 2022, per un impatto complessivo superiore a 10.426.000 $: “Insieme – hanno detto – continuiamo a costruire un patrimonio di compassione e un futuro di innovazione. Grazie di far parte di questa grande storia”.
Commossa e orgogliosa, Mirella Saputo ha portato i saluti del marito Lino: “È dispiaciuto di non essere presente, ma ci tiene a trasmettervi le sue congratulazioni più sincere. Il successo di questa raccolta fondi è il risultato della nostra unità. Nessuna sfida è troppo grande quando la si affronta insieme. Insieme siamo più forti e insieme ce l’abbiamo fatta”.
La figlia Nadia Saputo, Presidente d’onore della serata insieme al marito Patrice Brisebois, ha ricordato il legame personale e familiare con l’ospedale: “Santa Cabrini è molto più di un ospedale. Fa parte della nostra storia, del nostro patrimonio e della nostra Comunità. Ha sempre incarnato i valori che ci hanno guidato per generazioni: il sacrificio, la famiglia, la compassione e la solidarietà”. E ha aggiunto: “I miei genitori ci hanno insegnato che il successo porta con sé la responsabilità di aiutare gli altri. La filantropia non si misura da quanto si dona, ma dalle vite che si riesce a toccare”. Patrice Brisebois, dal canto suo, ha reso omaggio a Mirella e Lino Saputo, definendoli “veri pilastri della Comunità” e sottolineando la loro generosità, la loro visione e il loro impegno costante a favore di Santa Cabrini: “Sono tra i più grandi modelli della nostra Comunità, una fonte di ispirazione per le generazioni che verranno”.
Momento di particolare intensità emotiva è stata la consegna del Premio Dottor Albert Chiricosta 2026 al Dr. Apkar Papazian, urologo di origine armena, nato a Beirut e formatosi all’Université de Montréal. Entrato a Santa Cabrini nel 1997, è diventato una figura di riferimento del servizio di Urologia. Alla fine del 2025 ha scelto di andare in pensione dopo 54 anni di medicina, di cui 47 come urologo. “Sono profondamente commosso: per me ricevere questo riconoscimento è un grande onore”, ha dichiarato, rendendo omaggio al dottor Chiricosta, cofondatore della Fondazione: “Un uomo di rara generosità. Ho potuto vedere concretamente come la Fondazione abbia trasformato il nostro ambiente di lavoro”. Secondo Papazian, la Fondazione “non finanzia soltanto attrezzature, ma costruisce pilastri essenziali per la comunità”, citando tra gli esempi l’unità di cure palliative e il centro oncologico.
Nel corso della serata, la Fondazione Santa Cabrini ha espresso tutta la propria gratitudine ai principali partner, ovvero BMO, Broccolini, Gruppo Petra, Magnus Poirier, Le Repos Saint-François d’Assise, Techo-Bloc e TFI International, a tutti gli sponsor e ai membri del comitato organizzatore, presieduto da Mario Rigante e John Tartaglia e formato da Elio Arcobelli, Patrice Bourbonnais, Anthony Castelli, Ronald Davidson, Joseph Feghali, Sylvia Gaudio, Francesco Miele, Paolo Franco Palermo (che il proprio 13 giugno ha festeggiato il suo 79° compleanno), Franco Santoriello e Sergio Zarriello.
Nel suo 50° anniversario, la Fondazione Santa Cabrini guarda al futuro con l’obiettivo di rafforzare l’offerta sanitaria nell’est di Montréal. Le somme raccolte oltre il target originario saranno destinate all’acquisizione di attrezzature mediche all’avanguardia, all’innovazione clinica e allo sviluppo di progetti volti a migliorare l’esperienza dei pazienti. La serata del 13 giugno 2026 resterà tra le più significative nella storia dell’istituzione: quella in cui una Comunità ha dimostrato che nessuna ambizione è troppo grande quando è sostenuta dalla generosità, dalla solidarietà e dalla convinzione collettiva di poter fare la differenza”. (aise)