La voce di New York/ Immigrazione italiana negli USA: all’IIC-NY la nuova ricerca del Centro Studi Americani – di Ornella Bellavista

NEW YORK\ aise\ - ““Tra accoglienza, divieti e regolamentazione: leggi e politiche sull’immigrazione negli Stati Uniti d’America” è il titolo della nuova ricerca del Centro Studi Americani – a cura di Giuliano Santangeli Valenzani – che ha dato gli spunti per l’evento di giovedì all’Istituto Italiano di Cultura di New York. Ad intervenire, su invito del direttore dell’Istituto Claudia Pagliara, sono stati Annalisa Capristo (bibliotecaria del Centro Studi Americani di Roma), Daniele Fiorentino (professore ordinario di Storia degli Stati Uniti all’Università Roma Tre) e Anthony Tamburri (Dean del John D. Calandra Italian American Institute, Queens College, CUNY); poi lo spazio dedicato a una ricca interazione con il pubblico. Tema centrale era l’immigrazione italiana negli Stati Uniti, fra alti e bassi che, nel corso dei decenni, sono dipesi da vari fattori, economici, sociali, antropologici”. Ne scrive Ornella Bellavista su “La voce di New York”, quotidiano online diretto da Giampaolo Pioli.
“Nel suo intervento, Anthony Tamburri ha menzionato l’esistenza, ancora oggi, dell’American Dream: “Sono convinto che il sogno americano esista ancora”, ha affermato il Preside del John D. Calandra Italian American Institute. “Negli ultimi due anni è diventato un po’ più difficile”, ha proseguito ironico, “ammettiamolo, specialmente se si viene dall’estero! Ma sono convinto che il sogno americano esista ancora e che migliorerà”.
Poi ha proseguito suggerendo un nuovo studio sull’attuale “sogno americano”, riferendosi a giovani italiani che “lavorano in ristoranti di alto livello e guadagnano due o tremila dollari a settimana solo di mance. […] Una nuova immigrazione: quella dei ventenni, trentenni e quarantenni”.
Nel suo intervento Annalisa Capristo ha spiegato meglio il contenuto del testo oggetto della presentazione: “Raccoglie diverse voci, pur mantenendo una chiara coerenza intellettuale. È concepito non solo come un’opera di consultazione sulla legislazione e sulla politica d’immigrazione statunitense, ma anche come una guida interpretativa ai significati storici di migrazione, ammissione, esclusione e regolamentazione. Il libro ripercorre i dati statistici di lungo periodo sui flussi, la selezione di discorsi presidenziali sulla politica migratoria e la legislazione sull’immigrazione”, ha affermato.
Ricchi anche agli interventi del professor Daniele Fiorentino, docente proprio di Storia degli Stati Uniti con un vasto repertorio di pubblicazioni. Il professor Fiorentino è ad oggi Direttore della “Rivista Italiana di Storia Internazionale”, il suo volume più recente è Il Pluralismo culturale. Un dibattito Americano (1915-1916). Il professore ha fatto diversi riferimenti storici sulla storia dell’immigrazione italiana, oltre a soffermarsi sul suo personale legame con il paese. Il prof. Fiorentino ha conseguito un PhD proprio nell’Università del Kansas, “could you imagine?”, ha chiesto scherzando con il pubblico, divenendo uno dei primissimi italiani che hanno, dopo di lui, iniziato con maggiore frequenza a recarsi nell’ateneo”. (aise)