La voce d’Italia/ Voci Fuori: quando a raccontarsi sono finalmente i protagonisti – di Mariza Bafile


MADRID\ aise\ - “C’è una generazione di giovani italiani che ha attraversato i confini non per fuggire, ma per scegliere. Ha scelto la Spagna come luogo di vita, di lavoro, di relazioni, di possibilità. Di questa generazione si parla spesso, moltissimo. Se ne parla però quasi sempre in sua assenza: la raccontano sociologi, politologi, economisti, analisti dei flussi migratori. Numeri, grafici, categorie. Raramente voci. Voci Fuori, il podcast che La Voce d’Italia lancia in collaborazione con il Comites di Madrid, nasce proprio per ribaltare questo schema. Per spostare lo sguardo. Per fare una cosa semplice e radicale allo stesso tempo: lasciare la parola a chi quella realtà la vive ogni giorno”. Così scrive Mariza Bafile nell’editoriale pubblicato il 2 febbraio scorso su “La voce d’Italia”, quotidiano online che dirige a Madrid.
“I protagonisti e le protagoniste di Voci Fuori sono giovani italiani che hanno deciso di venire in Spagna e di restarci. Non “cervelli in fuga” in senso astratto, non casi di studio, non statistiche. Persone. Con storie diverse, motivazioni diverse, percorsi spesso non lineari. C’è chi è arrivato per studio, chi per lavoro, chi per amore, chi per necessità, chi per curiosità. C’è chi lavora nella cultura, chi nella ristorazione, chi nel digitale, chi nel sociale, chi in settori che non compaiono mai nei racconti ufficiali.
Ascoltarli significa entrare in uno spaccato reale e sincero della mobilità contemporanea: una mobilità che non è solo economica, ma esistenziale; che non riguarda soltanto il reddito, ma la qualità della vita, il tempo, le relazioni, il diritto di immaginare il futuro.
La forza di Voci Fuori sta tutta qui: nel rifiuto dello sguardo dall’alto. Non c’è l’esperto che interpreta, non c’è il commentatore che spiega. Ci sono le voci di chi spesso viene spiegato da altri. E c’è il valore politico di questa scelta: restituire parola, complessità e dignità narrativa a una generazione che troppo spesso viene ridotta a problema o a fenomeno.
In un tempo in cui il dibattito pubblico tende a semplificare, Voci Fuori sceglie la complessità. In un tempo in cui le migrazioni giovanili vengono raccontate come emergenze o fallimenti, il podcast mostra anche la capacità di adattamento, di invenzione, di costruzione di nuove appartenenze. Senza retorica, senza idealizzazioni. Con onestà.
Sapere perché una ragazza o un ragazzo italiano vive oggi in Spagna – e cosa fa, cosa sogna, cosa rimpiange, cosa ha trovato e cosa no – non è un dettaglio. È una chiave per capire il presente. E forse anche per immaginare un futuro diverso.
Voci Fuori è, prima di tutto, questo: uno spazio di ascolto. E in un mondo che parla continuamente dei giovani senza mai parlare con loro, è già una piccola, grande rivoluzione”. (aise)