LOWCOCK: “IL VENEZUELA SARÀ UNA PRIORITÀ DELL’ONU NEL 2020” - DI VANESSA PADILLA

LOWCOCK: “IL VENEZUELA SARÀ UNA PRIORITÀ DELL’ONU NEL 2020” - di Vanessa Padilla

CARACAS\ aise\ - “L'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha annunciato che nel 2020 alcuni dei suoi programmi di aiuto si concentreranno sui venezuelani che si trovano all'esterno o all'interno del paese. Il segretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari e gli aiuti d'emergenza, Mark Lowcock, ha elencato a Ginevra le priorità mondiali che dovranno essere finanziate l'anno prossimo”. A scriverne è Vanessa Padilla su “La voce d’Italia”, quotidiano online di Caracas diretto da Mauro Bafile.
“"In Venezuela, la profonda crisi economica ha portato a una riduzione del reddito di molte famiglie e un forte deterioramento di servizi essenziali, come quelli sanitari, che ha portato molti venezuelani a lasciare il loro paese", ha detto.
Per realizzare la sua iniziativa per il Venezuela, le Nazioni Unite hanno bisogno di 750 milioni di dollari, una cifra che supera di tre volte quella richiesta quest'anno. L’Onu richiede anche 1.350 milioni per i migranti che hanno deciso di fuggire dal Paese a causa della grave crisi politica, sociale ed economica che li ha portati a rifugiarsi nelle Nazioni vicine.
Quest'anno, le Nazioni Unite sono riuscite a raccogliere 50 milioni di dollari per aiutare i venezuelani che vivono ancora nel Paese. Questa somma di denaro, secondo Lowcock, ha contribuito a vaccinare 8,5 milioni di persone contro malattie mortali, a comprare farmaci antiretrovirali e aiutare le persone colpite dalla malnutrizione.
Tuttavia, Lowcock ha riconosciuto che le attuali esigenze del popolo venezuelano superano le risorse economiche gestite dalle Nazioni Unite.
Secondo i dati dell'Ufficio di coordinamento degli affari umanitari delle Nazioni Unite, finora sono stati ottenuti solo il 25% dei fondi richiesti.
L'ufficio sottolinea, inoltre, l'importanza del finanziamento dei piani di assistenza per l'esodo venezuelano (con oltre 4,5 milioni di persone che hanno lasciato il paese dal 2014), poiché le nazioni vicine "fanno ancora molto affidamento sull'aiuto umanitario di emergenza per soddisfare le loro esigenze di base”.
Le Nazioni Unite cercano di assistere sei milioni di venezuelani, 2,5 milioni fuori e 3,5 milioni nel Paese, anche se ammettono che ci sono circa 11 milioni che avrebbero bisogno di aiuti umanitari”. (aise) 

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