STATI E UNIVERSITÀ DENUNCIANO L’ORDINANZA DI TRUMP SUI VISTI DEGLI STUDENTI STRANIERI – DI ALESSANDRA LOIERO

STATI E UNIVERSITÀ DENUNCIANO L’ORDINANZA DI TRUMP SUI VISTI DEGLI STUDENTI STRANIERI – di Alessandra Loiero

NEW YORK\ aise\ - “Dopo Harvard e MIT, ora 17 Stati, con altre 40 università tra le quali Yale, DePaul, l’Università di Chicago, Tufts, Rutgers e le università statali dell’Illinois, Maryland, Massachusetts, Minnesota e Wisconsin si stanno unendo legalmente per bloccare la nuova ordinanza, secondo cui gli studenti universitari stranieri che attualmente sono iscritti ai programmi online devono lasciare il paese. Nell’area dei 17 stati e nel Distretto di Columbia gli studenti internazionali iscritti a college e università nel 2019 erano circa 373.000; e avevano contribuito all’economia con 14 miliardi di dollari, secondo quanto riportato nella denuncia”. Così scrive Alessandra Loiero che segue gli aggiornamenti sui visti per gli studenti negli Usa per “La voce di New York”, quotidiano online diretto da Stefano Vaccara.
“La norma, emessa una settimana fa costringerebbe molti studenti a tornare nei loro paesi di origine durante la pandemia, e la loro capacità di studiare sarebbe gravemente compromessa, anche a causa del fuso orario.
La notizia, pubblicata sul sito web Immigration and Customs Enforcement, colpisce i visti F-1 ed M-1, e minaccia la deportazione degli studenti stranieri, che si troverebbero revocati il visto.
La decisione era stata presa a causa dell’aumento dei casi di coronavirus all’interno degli USA, cogliendo l’opportunità nella scelta di alcune università americane di elaborare programmi con un mix di lezioni online e di persona per proteggere la salute di docenti e studenti durante la pandemia.
All’indomani della decisione dell’amministrazione Trump, Harvard e il Massachusetts Institute of Technology avevano già fatto causa allo US Immigration and Customs Enforcement. (La copia della denuncia, presentata alla corte federale del Massachusetts, è consultabile sul sito di Harvard).
Dopo la prima istanza presentata da Harvard e MIT, anche la Northeastern University di Boston, Massachusetts, con una dichiarazione, ha fatto sapere che sosterrà la causa. “Queste nuove linee guida della Homeland Security gettano nel caos gli studenti stranieri e hanno l’effetto di indebolire l’istruzione universitaria statunitense, uno dei punti di forza tradizionali della nostra nazione”, ha scritto il presidente della Northeastern University Joseph Aoun in una dichiarazione.
Anche la University of California ha annunciato che sosterrà la causa contro il governo federale “per violazione dei diritti dell’università e dei suoi studenti”.
Il segretario stampa della Casa Bianca, Kayleigh McEnany, ha difeso le azioni dell’amministrazione in una conferenza stampa all’inizio della scorsa settimana: “Non si ottiene un visto per prendere lezioni online…” ha detto.
Infine l’ordinanza è stata considerata dalle università come un tentativo dall’amministrazione Trump per costringere le università a tenere le lezioni di persona questo autunno, ma ciò non sarà possibile a causa della pandemia”. (aise) 

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