UN'ITALIANA D'AUSTRALIA A ROMA - DI MAGICA FOSSATI

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MELBOURNE\ aise\ - “A cavallo tra l'anno scorso e l'inizio del 2020, la giornalista e scrittrice italoaustraliana Gabriella Coslovich ha coronato il sogno di trascorrere sei mesi a Roma, grazie ad una writing residency dell’Australia Council for the Arts. Questa organizzazione governativa concede ogni anno a scrittori e scrittrici australiani la possibilità di soggiornare presso il BR Whiting Studio (un appartamento donato anni fa dal poeta “Bertie” Whiting e dalla moglie Lorri), per potersi concentrare su un loro progetto creativo”. A scriverne è Magica Fossati, in un pezzo pubblicato in queste ore da SBS Italian, lo Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua italiana in tutta l’Australia.
""Ero stata a Roma quattro o cinque volte, ma sempre come turista" racconta Gabriella a SBS Italian. Viverci per sei mesi ha cambiato la sua percezione, permettendole di conoscere la città eterna in un modo più realistico: "ho conosciuto la città nella sua complessità, la sua bruttezza, la sua ricchezza, ho trovato i suoi segreti”.
Gabriella e il suo compagno hanno fatto ritorno a Hobart, dove vivono, a inizio febbraio, proprio mentre la pandemia stava per abbattersi sull'Italia.
Per Gabriella questo "periodo romano" è stato anche un'opportunità per reimmergersi nella sua lingua madre.
Nata a Trieste, Gabriella si è infatti trasferita con i genitori in Australia quando aveva solo tre anni, ma ha cominciato a parlare l'inglese solo una volta andata a scuola, a cinque anni.
Il soggiorno prolungato a Roma ha coinciso per lei con un progetto di scrittura dedicato in parte alla sua esperienza di migrazione, e all'esperienza di crescere in un Paese che era totalmente nuovo per la sua famiglia.
"Mi rendo conto che sono un ibrido, appartengo a qui, all'Australia, ma anche a lì", ma col tempo, spiega, ha fatto la pace con questa sensazione. "Adesso mi sento in pace, in fondo perché non posso essere questa bellissima miscela di culture?".
La riflessione di Gabriella Coslovich sul suo rapporto con Roma e con l'Italia, pubblicata dalla Griffith Review, si intitola Out of time. A toast to the eternal city”. (aise) 

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