Argentina: l’Ambasciatore Nicoletti presiede la prima riunione di coordinamento consolare

BUENOS AIRES\ aise\ - Una riunione operativa, ma anche dal forte valore politico e istituzionale che vuole riaffermare l’impegno dell’Italia nei confronti dei propri cittadini all’estero e rafforzare i legami storici, culturali e sociali che uniscono Italia e Argentina.
Così, l’Ambasciatore d’Italia in Argentina, Fabrizio Nicoletti, ha commentato e motivato la prima riunione di coordinamento consolare da lui presieduta, alla quale hanno partecipano i principali rappresentanti della collettività italiana in Argentina, tra cui Deputati eletti nella Circoscrizione Estero America Meridionale, Consiglieri del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, Presidenti dei Comites e Consoli d’Italia presenti sul territorio argentino.
"Queste riunioni costituiscono uno strumento fondamentale per rafforzare il coordinamento tra la rete diplomatico-consolare e gli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero - ha spiegato l'Ambasciatore -. Attraverso un dialogo diretto e strutturato, favoriscono l’individuazione di priorità concrete e la ricerca di soluzioni condivise di fronte alle sfide che la collettività italiana nel Paese si trova ad affrontare".
In particolare, l'Ambasciata ha spiegato come questo incontro abbia consentito di allineare i criteri di lavoro, ottimizzare il coordinamento tra le sedi consolari e migliorare la capacità di risposta alle esigenze della collettività italiana, soprattutto in ambiti sensibili quali l’accesso agli appuntamenti, le pratiche di cittadinanza e la modernizzazione dei servizi consolari.
La sede diplomatica italiana ha anche spiegato che la riunione di coordinamento è servita pure a rafforza una visione strategica volta a consolidare una comunità italiana sempre più integrata, partecipativa e connessa con l’Italia. In questo senso, "la cooperazione tra istituzioni e rappresentanti della collettività risulta fondamentale per promuovere iniziative che non solo rispondano alle esigenze attuali, ma che contribuiscano anche a proiettare lo sviluppo futuro degli italiani nel Paese", ha spiegato in conclusione Nicoletti. (aise)