Kuala Lumpur: l’ambasciatore Langella accompagna la delegazione imprenditoriale italiana in Malesia

Ministero dell’Economia della Malaysia
KUALA LUMPUR\ aise\ - Ha preso il via il 29 giugno a Kuala Lumpur la missione imprenditoriale italiana volta a rafforzare i legami economici bilaterali tra Italia e Malaysia. L’iniziativa riunisce 35 imprese italiane e stakeholder istituzionali attivi nei settori delle infrastrutture e dei trasporti, della transizione energetica e dell’oil & gas, nonché della manifattura avanzata.
La missione si inserisce nel quadro di relazioni economiche in costante crescita: nel 2025 l’interscambio bilaterale ha raggiunto i 3,4 miliardi di euro, con un aumento del 6,3% rispetto all’anno precedente, confermando la solidità e il potenziale di crescita di un partenariato ormai maturo tra Italia e Malaysia.
In linea con la strategia di Diplomazia della Crescita del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’iniziativa è stata organizzata da ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Confindustria e le Associazioni regionali di Confindustria di Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte, insieme all’Ambasciata d’Italia a Kuala Lumpur, con l’obiettivo di promuovere nuove opportunità di investimento e cooperazione industriale e commerciale tra i due Paesi.
“Questa missione imprenditoriale riflette la forza e la crescente maturità del partenariato economico tra Italia e Malaysia, sostenuto in misura sempre maggiore da un dialogo politico strutturato e orientato al futuro” ha dichiarato nel suo intervento di apertura l’ambasciatore d’Italia in Malaysia, Raffaele Langella, dicendosi “particolarmente lieto di constatare una partecipazione così significativa da parte delle imprese italiane e malesi, a conferma dell’impegno condiviso a tradurre le eccellenti relazioni bilaterali in concrete opportunità di business, contribuendo all’obiettivo annunciato dal Ministro Antonio Tajani di raggiungere i 700 miliardi di euro di export italiano entro il 2027”.
“La Malaysia rappresenta per l’Italia un partner strategico nel Sud-Est asiatico e una piattaforma naturale per l’internazionalizzazione delle nostre imprese”, ha aggiunto Langella. “Questa missione è concepita per andare oltre il dialogo e generare attivamente nuove opportunità di investimento, cooperazione industriale e progettualità congiunte in settori chiave quali infrastrutture, transizione energetica e manifattura avanzata, in linea con le priorità di entrambi i nostri Paesi.”
Nel suo intervento, il vice ministro degli Investimenti, del Commercio e dell’Industria della Malaysia, YB Tuan Sim Tze Tzin, in rappresentanza del Governo malese, ha dato il benvenuto alla delegazione italiana e ha sottolineato che, “nel promuovere la cooperazione economica bilaterale, la Malaysia e l’Italia non stanno aprendo una nuova strada, ma piuttosto ampliando un rapporto storico che risale a oltre cinquecento anni fa. Fin dai primi legami commerciali tra il Sultanato di Malacca e le città-stato italiane, le nostre nazioni sono state unite da un patrimonio comune di commercio marittimo, rispetto reciproco e apprezzamento per il commercio di alta qualità”, ha proseguito. “Guardando al futuro, entrambe le nazioni sono impegnate a sfruttare queste fondamenta storiche per promuovere un impegno commerciale moderno, resiliente e reciprocamente vantaggioso. Unendo i rispettivi punti di forza industriali, le capacità tecnologiche e le posizioni strategiche a livello regionale, la Malaysia e l’Italia mirano a promuovere una maggiore collaborazione in diversi settori”.
Nel corso di un focus dedicato a “Italy-Malaysia Growing Economic Ties”, Marco Forzini, manager dell’Ufficio Asia e Oceania del Dipartimento Rete Estera di ICE – Agenzia, ha spiegato che, “per comprendere perché questa relazione rappresenti un vero rapporto win-win, è sufficiente guardare ai rilevanti ed equilibrati dati economici del 2025, anno in cui le esportazioni italiane verso la Malaysia si sono attestate a 1,68 miliardi di euro, mentre le importazioni dalla Malaysia hanno raggiunto circa 1,7 miliardi di euro. Questi numeri”, ha detto Forzini, “dimostrano come la nostra relazione commerciale non sia a senso unico. Si tratta di uno scambio economico perfettamente bilanciato, in cui entrambi i Paesi contribuiscono con pari valore e trovano reciproche opportunità di crescita. L’Italia fornisce beni strumentali ad alta tecnologia, mentre la Malaysia integra le catene di approvvigionamento italiane con input industriali essenziali, componenti elettroniche e materie prime”.
“La Malaysia è saldamente orientata alla crescita e all’innovazione e si distingue come una delle economie più aperte e dinamiche della regione ASEAN”, ha poi dichiarato Marco Felisati, direttore Affari Internazionali di Confindustria. “Per le imprese italiane, il potenziale di export ancora inesplorato è stimato in oltre 400 milioni di euro, con prospettive di lungo periodo fino a 2 miliardi di euro. In questo contesto, gli incontri B2B mirati rappresentano lo strumento più efficace per rispondere alla crescente esigenza di diversificazione dei mercati. Grazie allo straordinario impegno dell’Ambasciata d’Italia e dell’ICE – Agenzia, oltre 300 rappresentanti del mondo imprenditoriale italiano e malese si sono riuniti a Kuala Lumpur per esplorare nuove prospettive di cooperazione in settori chiave. Questa missione pone le basi per rafforzare i legami industriali bilaterali e massimizzare le opportunità che deriveranno dal futuro Accordo di libero scambio tra Unione europea e Malaysia, che Confindustria sostiene con convinzione”.
Il programma della giornata, ospitato presso il Mandarin Oriental Kuala Lumpur, è proseguito con sessioni dedicate agli “Strumenti finanziari a sostegno delle imprese italiane”, con la partecipazione di relatori di SACE, SIMEST, Invest Selangor e Cassa Depositi e Prestiti (CDP), nonché tavole rotonde settoriali parallele, che hanno riunito le delegazioni italiane e malesi nei tre principali settori della missione. Nel corso della giornata, le imprese partecipanti hanno inoltre preso parte a sessioni B2B volte a esplorare opportunità commerciali con le controparti malesi.
Il 30 giugno le imprese partecipanti alla missione hanno svolto visite presso alcune importanti aziende malesi attive nei settori individuati, ovvero infrastrutture e trasporti, transizione energetica e oil & gas, e manifattura avanzata.
Il 1° luglio l’ambasciatore Raffaele Langella ha partecipato al Johor-Singapore Special Economic Zone (JS-SEZ) Executive Forum, su invito del ministro dell’Economia malese, Akmal Nasrullah Mohd Nasir.
Il forum ha presentato la JS-SEZ come una porta d’accesso strategica per le imprese italiane interessate a espandersi in modo efficiente nei mercati ASEAN, grazie al suo modello economico transfrontaliero. All’evento hanno preso parte anche rappresentanti di Confindustria e di aziende italiane presenti a Kuala Lumpur in occasione della missione imprenditoriale Italia-Malaysia. L’iniziativa ha messo in evidenza il potenziale della JS-SEZ quale piattaforma per investimenti, innovazione, industria e accesso ai mercati regionali.
Parlando con i media durante un punto stampa congiunto con il ministro dell’Economia malese, l’ambasciatore Langella ha dichiarato che le imprese italiane stanno valutando un’ampia gamma di settori per la propria espansione nel Sud-Est asiatico, sottolineando come Johor rappresenti un’opzione particolarmente attrattiva per la sua posizione all’interno delle catene del valore regionali.
“Potenzialmente”, ha detto, “tutti i settori sono coinvolti. Si tratta di capire come posizionarsi all’interno delle catene globali del valore e quale tipo di prodotto si è in grado di offrire a questa vasta area che è il Sud-Est asiatico”, ha sottolineato l’ambasciatore, aggiungendo che logistica, oil & gas e formazione ad alto contenuto tecnologico figurano tra i settori sui cui si concentra l’attenzione del comparto industriale italiano.
Langella ha inoltre ricordato come la visita a Roma del primo ministro Datuk Seri Anwar Ibrahim, nel luglio dello scorso anno, abbia contribuito a imprimere una nuova traiettoria alla cooperazione bilaterale, favorendo un crescente interesse degli investitori italiani verso la Malaysia.
“Per le imprese europee, incluse quelle italiane, questa proposta è particolarmente rilevante”, ha dichiarato il ministro Akmal nel suo intervento di apertura, intitolato “Policy Pulse: An Interactive Conversation”. “Le aziende italiane e dell’Unione europea sono riconosciute per l’eccellenza nei settori della manifattura avanzata, dell’ingegneria, dell’automazione, della sostenibilità, del design industriale e dell’innovazione. Si tratta di ambiti nei quali la JS-SEZ può diventare una piattaforma significativa per la crescita futura”, ha aggiunto. (aise)