La console Angelini Marinucci saluta Brisbane

BRISBANE\ aise\ - “È stato un grande privilegio, un vero onore per me poter rappresentare l’Italia e gli italiani di questa vastissima circoscrizione consolare, poter lavorare per dare voce e visibilità alle vostre storie di migranti, alle tantissime attività che quotidianamente svolgete, valorizzando il nostro Paese qui in terra australiana, con lo spirito di iniziativa e il coraggio di riuscire a farcela sempre che ci contraddistingue”. Con queste parole la console d’Italia a Brisbane, Luna Angelini Marinucci, ha salutato “con grande e sincera emozione” la collettività del Queensland e del Territorio del Nord a “conclusione di quattro intensi e meravigliosi anni di mandato”.
Anni in cui, sottolinea Marinucci, “grazie al lavoro di tutta la squadra consolare, che ringrazio, siamo riusciti a migliorare i servizi, raddoppiando il numero di passaporti emessi ed introducendone di nuovi, dalla Carta di Identità Elettronica agli acquisti e riacquisti di cittadinanza. Con il costante, attivo coinvolgimento della collettività italiana residente, negli ultimi quattro anni più di cento eventi hanno raccontato l’Italia in Queensland e nel Territorio del Nord”, ricorda: “dalla musica alla danza, dalla lingua e cultura al design e alla cucina, mi sono impegnata, ci siamo impegnati a portare ogni giorno il meglio del Made in Italy e la nostra storia millenaria in posti geograficamente lontani, ma emotivamente ancora vicinissimi alla nostra Italia”.
La console ringrazia poi quanti hanno riposto la propria ”fiducia” in lei e nel Consolato: “idee nuove e progetti di difficile realizzazione e lunga gestazione sono divenuti possibili”, osserva citando il fumetto “Mamma, gli it-Alieni!” e le serate di “Porte Aperte al Consolato”.
“Grazie per essere stati tutti così importanti per la mia crescita umana e professionale e per tutti gli insegnamenti che sento mi avete donato e che porterò con me”, afferma ancora Angelini Marinucci. “Il mio augurio per il futuro”, conclude, è che quanto di buono abbiamo costruito insieme possa continuare a vivere e a crescere nelle azioni e nelle scelte di chi verrà dopo di me”. (aise)